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Umbertide, l’ufficio postale di Preggio riaprirà: accolto il ricorso

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Umbertide, l’ufficio postale di Preggio riaprirà: accolto il ricorso

Redazione
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Poste Italiane - Insegna

UMBERTIDE – E’ ufficiale: l’ufficio postale di Preggio, frazione di Umbertide, riaprirà. E’ stato infatti accolto il ricorso che porta la firma dell’ex sindaco Giampiero Giulietti, della Pro Loco, del Consiglio di Quartiere e dei numerosi cittadini della frazione.

La chiusura  Con atto di ricorso notificato il 4 febbraio 2016 e depositato il successivo 12 febbraio, il comune di Umbertide più altri 8 ricorrenti hanno interpellato il tribunale per chiedere l’annullamento degli atti con i quali veniva disposta la chiusura dell’ufficio postale di Preggio con decorrenza 10 dicembre 2012.

Il ricorso Nonostante la disponibilità dell’amministrazione comunale, più volte ribadita a Poste Italiane, di accollarsi i costi relativi all’affitto, alle utenze e al personale, al fine di salvaguardare un servizio fondamentale per la popolazione, l’ufficio postale di Preggio venne soppresso (ormai più di quattro anni fa), causando non pochi disagi alla popolazione, costituita per lo più da anziani, costretti a fare 20 km anche solo per ritirare la pensione. Da qui ci fu la decisione del comune di Umbertide di intentare le vie legali, visto che all’epoca l’ex sindaco Giulietti non si arrese, affermando che “anche la popolazione di Preggio avrebbe dovuto avere il suo ufficio postale”.

La decisione del tribunale, “il ricorso è fondato”  In tema di soppressione degli uffici postali, la più recente giurisprudenza del Consiglio di Stato, dopo aver esplicitato la nozione di universalità del servizio postale nel senso che “quanti erogano prestazioni di servizi, benché organizzati in impresa, debbono comunque garantire a chiunque l’effettiva prestazione del servizio, qualunque sia la collocazione geografica della domanda del servizio, e a condizione eque e non discriminatorie”, ha stabilito che è necessario “indicare puntualmente” le ragioni per cui, nel luogo interessato dalla soppressione, restino “garantite prestazioni di servizi conformi agli obblighi imposti a livello europeo e nazionale”, con conseguente illegittimità delle determinazioni basate sulla sola esigenza di assicurare l’equilibro economico, ovvero che si limitino “a far riferimento al mero dato geografico della distanza chilometrica, omettendo di contestualizzare con altri fattori, dal bacino e composizione di popolazione alle condizioni di accessibilità”. E ciò in quanto il criterio della distanza deve intendersi nel senso che “non è la mera misurazione chilometrica a dover essere presa in considerazione, ma anche la concreta idoneità dell’ufficio postale che rimane esistente ad assicurare un livello di servizio che presenti, anche per il territorio che viene sguarnito di un proprio ufficio, i connotati dell’universalità, vale a dire dell’accessibilità a chiunque a condizione economiche eque e ragionevoli del servizio”. E come stabilito dalla sentenza del tribunale amministrativo, nella fattispecie, il parametro indicato a sostegno della soppressione dell’ufficio postale di Preggio è evidentemente illegittimo non venendo indicate le puntuali ragioni per cui, come dianzi rappresentato, nel territorio in questione restino comunque “garantite prestazioni di servizi conformi agli obblighi imposti a livello europeo e nazionale”. Quindi, l’ufficio postale di Preggio tornerà, prossimamente, ad erogare alcuni servizi.

 

 

 

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