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Umbertide, lo sfogo di Palazzoli: “Scelta difficile, ma la responsabilità non è dei consiglieri dimissionari”

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Umbertide, lo sfogo di Palazzoli: “Scelta difficile, ma la responsabilità non è dei consiglieri dimissionari”

Redazione
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Il consiglio comunale di Umbertide

UMBERTIDE – A Umbertide si andrà alle urne a maggio per scegliere il sindaco e la nuova Giunta, dopo la caduta di Marco Locchi. Ma, nel frattempo, le polemiche politiche non accenna a diminuire: tra l’ex primo cittadino e il Pd, volano accuse e recriminazioni. Questa volta, a uscire allo scoperto è la volta dell’ex capogruppo Pd in consiglio comunale, Gianluca Palazzoli. L’attacco, è di quelli che non lascia spazio a dubbi: “Vorrei ricordare che un sindaco viene eletto perchè i candidati in lista durante la campagna elettorale chiedono il voto per la lista di appartenenza, per se stessi e per il sindaco. Nelle elezioni comunali del 2014 nei 19 seggi ci furono 4.842 voti di lista Pd e solo 72 dati solo al sindaco collegato alla coalizione. Questo per ricordare che un candidato collabora e lavora fin da subito per il futuro sindaco. I 7 consiglieri dimissionari hanno sempre, e sottolineo sempre, sostenuto l’amministrazione e il sindaco Locchi in Consiglio comunale e nelle Commissioni consiliari e lo avremmo fatto fino all’ultimo giorno dell’attuale legislatura. Stessa cosa per i due assessori destituiti”.

Comprensione Non solo, Palazzoli, ripercorrendo i giorni che hanno portato alle dimissioni di Locchi sottolinea che “i perchè di come si è arrivati al Commissariamento del Comune di Umbertide, se mi è concesso me li pongo io. Marco Locchi avrebbe avuto tutta la mia comprensione se la maggior parte del gruppo consiliare del Pd o i due Assessori destituiti gli avessero reso ogni giorno la vita difficile. Ma questo non è stato. Anzi, la sua preoccupazione in ogni Commissione consiliare e in ogni consiglio era ‘indirizzata’ verso consiglieri che oggi si dichiarano vicini e solidali a Marco Locchi. Un teatro dell’assurdo e di menzogne, dove l’unico intento è stato quello di far ricadere la responsabilità di tutto sopra noi 7 consiglieri dimissionari”.

Mandanti Quanto agli eventuali ‘mandanti’ politici, Palazzoli, sgombra il campo da qualsiasi ipotesi di ‘complotto’: “In chiusura, dato che si è scritto anche che i 7 consiglieri si erano dimessi su ordine del kapo’ Giulietti Giampiero, dico che mi dispiace contraddire chi la pensa così ma, se c’e’ stata una persona che fino all’ultimo ha avuto remore è stato proprio lui. Forse se avessimo accolto le preoccupazioni dell’onorevole Giulietti le dimissioni non sarebbero state presentate”.

La chiusura della dichiarazione, è già un proclama da campagna elettorale: “Non accetto assolutamente che le conseguenze di atti irresponsabili altrui ricadano sulla mia persona e ogni volta che ne avrò occasione cercherò di far capire alle persone umbertidesi e non, quello che realmente è successo e che ha portato al Commissariamento del Comune di Umbertide”. Una cosa, è certa: a Umbetide la prossima campagna elettorale non sarà una passeggiata di salute per nessuno.

 

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