CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Umbertide, la città piange la scomparsa di Achille Roselletti

Cultura e Spettacolo Alta Umbria Extra

Umbertide, la città piange la scomparsa di Achille Roselletti

Redazione
Condividi

Achille Roselletti e la moglie

UMBERTIDE – Se Umbertide, legata per secoli ad una tradizione teatrale che ha avuto origine nel Seicento, è tornata a frequentare il teatro, riaperto nel 1990 dopo importanti lavori di restauro da parte del Comune, lo si deve in gran parte ad Achille Roselletti, prematuramente scomparso ieri sera, gettando nello sconforto la famiglia e quanti lo conoscevano ed apprezzavano il suo lavoro.

Chi era Insegnava al liceo scientifico e uno dei gesti a lui riconosciuto era l’anello sbattuto sulla cattedra per fare silenzio, lo scorrere in un silenzio assordante la lista dei nomi per scegliere chi interrogare. “E poi lo scrabble, l’amicizia con Mario (Gervasio Celestini), i caffè in quantità industriale. Ma soprattutto l’ironia e la grande umanità (anche se preferiva una maschera a metà tra il cinico ed il burbero)” – ricorda il deputato Giulietti (Pd). Con lui erano iniziate le feste dell’800 e in qualche modo era l’anima del teatro, dell’Accademia dei Riuniti. E continua il parlamentare umbertidese: “Una Città senza un teatro è un po’ meno città, una città senza un uomo come lui è po’ più povera.”

La Fratta dell’800 Oltre a queste importanti esperienze professionali, ma se ne dovrebbero aggiungere molte altre, Achille ha svolto il ruolo, sin dalla prima edizione, di direttore artistico della rievocazione storica ‘La Fratta dell’800’, conclusasi alcune settimane fa, definendo di anno in anno il programma della manifestazione e contribuendo alla crescita di interesse per l’evento.

La sua carriera teatrale Direttore artistico del Teatro dei Riuniti di Umbertide e regista dell’omonima Accademia ha avuto i suoi esordi, come attore, all’interno della stessa Compagnia teatrale e cresciuto nell’ambito della Fonte Maggiore di Perugia, è stato acclamato interprete di lavori diretti da Dario Fo, Maurizio Nichetti, Enrico Oldoini, Lino Procacci, Pino Galeotti e Luigi Barzini Jr., che gli hanno offerto la possibilità di recitare assieme ad attori come Nino Mangano, Valeria Ciangottini, Carlo Simoni, Gastone Moschin ed altri. Diverse le partecipazioni ad originali televisivi delle principali reti nazionali ed in qualità di membro delle giurie di Festival Internazionali di Teatro. Achille Roselletti era impegnato da anni all’estero, con compagnie che gli affidavano la regia di importanti spettacoli teatrali ma senza tralasciare, neppure per un momento, i compiti che si era assunti nei riguardi della nostra città e della compagnia che ha sempre diretto. Sua la scelta di un repertorio che ha messo in luce le potenzialità dei singoli attori e suoi gli adattamenti di testi teatrali, spesso poco praticabili da compagnie professionistiche, che non possono disporre di un cast così numeroso e preparato come quello dell’Accademia. L’impegno di Achille Roselletti in questi anni, ha fatto sì che la qualità dell’interpretazione e l’originalità delle messe in scena della compagnia teatrale umbertidese, gli consentissero di accedere ai più importanti Festival nazionali ed internazionali, ottenendo numerosi riconoscimenti che hanno premiato, oltre alle sue indubbie capacità registiche, anche la disponibilità del gruppo che ha guida oltre quaranta anni. È così che negli anni più recenti, l’Accademia dei Riuniti è riuscita a raggiungere mete un tempo impensabili, come rappresentare i propri spettacoli nei teatri delle principali nazioni europee aprendosi soprattutto verso un pubblico molto competente ma per decenni privo di contatti con la nostra cultura, come quello dei paesi dell’Est. Praga, Mosca, Leningrado e molte importanti città della Romania, della Cecoslovacchia e dell’Ungheria hanno avuto i primi contatti con le realtà teatrale degli altri paesi europei, tramite l’Accademia dei Riuniti, diretta da Achille Roselletti che, pur nella sua modesta struttura organizzativa, è riuscita ad istaurare un rapporto culturale intenso, che tuttora perdura tramite frequenti scambi e proficui contatti di collaborazione.

Il cordoglio Di fronte alla scomparsa di Achille Roselletti, l’Amministrazione Comunale si stringe attorno all’amatissima moglie Daniela, ai figli Achille jr e Birgitta e a tutta la famiglia, ricordando una figura che ha lasciato una traccia indelebile nell’ambito culturale e sociale della città. Alla famiglia di Achille Roselletti vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione de La Notizia Quotidiana.

 

(Servizio in aggiornamento)

 

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere