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Umbertide, iniziativa di Locchi: “Tanti progetti e conti in ordine. Perchè il commissariamento?”

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Umbertide, iniziativa di Locchi: “Tanti progetti e conti in ordine. Perchè il commissariamento?”

Redazione
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La platea all'iniziativa di Marco Locchi

UMBERTIDE – Ieri sera al ristorante Adamo di Corlo si è tenuta l’iniziativa pubblica dell’oramai ex sindaco Marco Locchi, che ha voluto spiegare, secondo il suo punto di vista, alla cittadinanza le ragioni che hanno portato al commissariamento del Comune.

La serata Tante persone sono intervenute all’iniziativa; una platea variegata che ha visto la presenza di persone anche provenienti dai comuni limitrofi. Locchi ha iniziato il suo intervento relazionando sui tanti progetti realizzati, in avvio o in procinto di partire che hanno caratterizzato la sua legislatura, interrotta anzitempo dalle dimissioni simultanee di 9 consiglieri comunali, 7 del Pd e 2 di Umbertide Cambia.

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“Tra i principali progetti in corso – ha affermato l’ex sindaco –  il miglioramento acustico e la realizzazione della cucina all’ex tabacchi, interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico delle scuole, riqualificazione dell’area ex draga e realizzazione della ex serra per disabili, recupero della ex fornace, ampliamento dei cimiteri di Umbertide e Pierantonio, numerosi interventi nelle frazioni che dopo tanti anni hanno avuto attenzione concreta da parte della Amministrazione comunale.”

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“Ed ancora – continua Locchi – gli ultimi tre anni hanno visto la realizzazione del laboratorio per l’imprenditoria giovanile Fab Lab, la dematerializzazione delle procedure amministrative del Comune, i lavori di sistemazione del palazzetto dello Sport, l’adeguamento sismico del palazzo comunale, la realizzazione della banda larga, la sistemazione di alcuni parchi e la bitumatura delle strade nel capoluogo e nelle frazioni. Inoltre sono state presentate richieste di finanziamento anche per il miglioramento sismico di alcune scuole del territorio, del Museo Santa Croce e del Magazzino comunale, e il rifacimento della scuola Monini per il quale è in arrivo un contributo da 2.200.000 euro, per la realizzazione della nuova scuola del Niccone per la quale è stato previsto un primo stralcio di € 400.000. Progetti che, ha dichiarato Marco Locchi, “mi auspico vengano comunque portati a termine per il bene della città e degli umbertidesi e per questo ho dato la mia massima disponibilità al Commissario prefettizio Castrese De Rosa che si è detto intenzionato a proseguire nel percorso già tracciato dall’amministrazione”.

Locchi ha illustrato anche i numeri del bilancio: “Nei primi due anni il Comune è stato costretto a tirare la cinghia, per ridurre il debito che ad inizio legislatura era pari a 15.500.000 euro mentre oggi è sceso a 10.000.000 euro, nonostante questa legislatura abbia ottenuto praticamente un quinto dei trasferimenti statali di quelli ricevuti dalla precedente ed un taglio dei trasferimenti statali di oltre 2 milioni di euro. Tasse e tariffe non sono state toccate. Una volta ridotto il debito dal 2017 siamo tornati ad investire per il bene della città”.

La questione politica Terminata la relazione più prettamente amministrativa, Locchi ha affrontato la questione politica: “Io non sono ancora riuscito a capire i motivi che hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale e alla caduta del sindaco. Spero che qualcuno prima o poi ci darà una spiegazione; una risposta vera, reale che il sottoscritto e la città attendono – ha detto – I Comuni si commissariano per infiltrazioni mafiose, se il Sindaco ruba, qui invece siamo di fronte a conti in ordine e a numerosi progetti in cantiere”. “Da due/tre anni i rapporti con il partito erano difficili fino a che era diventato praticamente impossibile dialogare – ha proseguito Locchi – elencando i numerosissimi momenti di incontro e di dialogo che lo stesso ha cercato di promuovere, ma tutti con esito negativo facendo progressivamente venir meno anche il rapporto di fiducia (politico) con due assessori; per questo ho deciso di revocare loro le deleghe, e questo è un mio diritto, una facoltà che spetta al sindaco. In conseguenza a questo, è stato convocato un incontro dal Pd regionale, che ha chiesto al sottoscritto di reintegrare i due assessori, in cambio di un allargamento dell’unione comunale del Pd di Umbertide alle minoranze (20%), una proposta inaccettabile. Da quel momento in poi è stato impossibile qualsiasi tentativo di dialogo con il partito; segretamente presso uno studio notarile, sette consiglieri comunali del PD hanno presentato le dimissioni (piuttosto che metterci la faccia in consiglio comunale promuovendo la sfiducia) e i miei appelli sono rimasti inascoltati. Due giorni dopo il sottoscritto, venuto a conoscenza di manovre concordate fra i 7 consiglieri e due dell’opposizione per far saltare il comune, aveva dato la disponibilità ad accettare la mediazione proposta dal segretario regionale del Pd. Il partito si è dimostrato sordo nonostante avessi già pronti gli atti di reintegro dei due assessori, nel pomeriggio di giovedì 14 dicembre i nove consiglieri comunali hanno rassegnato le dimissioni. Avevo interpellato tutti i vertici regionali, sia politici che istituzionali, ma nessuno è riuscito a fermare i consiglieri dimissionari. E’ evidente che il piano era già deciso e quindi qualcuno prima o poi dovrà spiegarci perché. E comunque sarà il tempo a svelare eventuali sotterfugi, accordicchi e/o strategie personali. È stato un attacco vero e proprio alla democrazia di questa città che non ha motivazione alcuna: 9 persone si sono arrogate il diritto di decidere per conto di una intera città senza motivazioni reali.”

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