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Umbertide, il Pd dopo le dimissioni: “Era la cosa più giusta per i cittadini”

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Umbertide, il Pd dopo le dimissioni: “Era la cosa più giusta per i cittadini”

Redazione
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Comune di Umbertide

UMBERTIDE – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Pd umbertidese in risposta alle dichiarazioni del sindaco uscente e in seguito alle dimissioni dei 7 consiglieri Dem.

La nota “Ieri pomeriggio alle ore 16 circa come annunciato da più giorni 7 consiglieri comunali del Partito democratico hanno rassegnato le loro dimissioni.
Ciò ha determinato, a seguito anche delle dimissioni di due consiglieri di opposizione, la decadenza di sindaco, giunta e dell’intero consiglio comunale di Umbertide. La crisi e’ cominciata con l’allontanamento di due assessori: Cinzia Montanucci e Raffaela Violini tra le più votate nelle fila del Pd. Nessuna comunicazione al gruppo consiliare e al partito di appartenenza. Il sindaco ha motivato questa scelta parlando di un rapporto di fiducia incrinato e accusando il Pd di Umbertide di chiusura. La colpa dei due assessori come sanno tutti era quella di far parte della direzione comunale del partito. Una prova di forza senza senso meditata anche con l’aiuto di qualche cattivo consigliere. Prima e dopo questa scelta abbiamo cercato anche insieme ai segretari provinciali e regionali di trovare una soluzione che portasse a una ricomposizione politica e scongiurasse la crisi. Vista la chiusura totale a qualsiasi tentativo di mediazione, conseguentemente nell’Unione comunale di due giorni fa e’ stato deliberato di far dimettere i consiglieri prendendo atto del fallimento della trattativa e che erano scadute anche le normali relazioni politiche ed umane. Una scelta di trasparenza, una presa di distanza ma non una mozione di sfiducia. Gli stessi Consiglieri che in più di tre anni di legislatura hanno sempre dimostrato anche con grande fatica lealtà e sostegno all’amministrazione. Trascorre altro tempo senza aperture, anzi, con una chiusura netta del sindaco nonostante il generoso lavoro delle segreterie regionali e provinciali. Ieri mattina, dopo il fallimento di un maldestro tentativo del sindaco stesso di operare un cambio di maggioranza e quando ha capito che anche due consiglieri dell’opposizione si sarebbero dimessi e che ciò avrebbe determinato una crisi vera, solo a quel punto c’è stato un richiamo alla responsabilità. Ma oramai erano consumati i benchè minimi margini per un rapporto di leale collaborazione con il Pd e la città. Sarebbe stata una farsa per tutti, soprattutto per i cittadini. Il sindaco ha voluto destabilizzare la maggioranza del partito che lo ha scelto anni fa perchè consapevole che una sua ricandidatura nel 2019 sarebbe stata difficile. Ci dispiace molto di questo epilogo e per come si è svolta la legislatura, ci sono degli errori che vanno riconosciuti. Siamo convinti che non ci fossero più i presupposti per continuare con dignità questa esperienza. Pensiamo che seppur difficile sia la scelta più giusta per i cittadini.”

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