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Umbertide, ex Fornace: iniziati oggi i lavori di ristrutturazione del complesso immobiliare

Alta Umbria

Umbertide, ex Fornace: iniziati oggi i lavori di ristrutturazione del complesso immobiliare

Redazione
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Un angolo del complesso residenziale denominato Ex Fornace

UMBERTIDE – Il Fondo Immobiliare UNI HS AbitaRE, gestito da Finint Investments SGR, avvia ufficialmente oggi i lavori di ristrutturazione per dare nuova vita al complesso La Fornace di Umbertide, in stato di abbandono da diversi anni.

Tutto pronto in 1 anno  I lavori dureranno circa un anno e saranno eseguiti dall’Impresa di Costruzione SEAS Srl di Umbertide, selezionata attraverso una gara d’appalto privata indetta dal Fondo, che costituisce una piattaforma di investimento nell’ambito del Sistema Integrato dei Fondi riservato ad investitori istituzionali rappresentati dal FIA – Fondo Investimenti per l’Abitare (gestito da CDP Investimenti SGR e investito da Cassa Depositi e Prestiti) con una partecipazione al 60%. L’esperienza maturata nel settore edile, la comprovata qualifica delle maestranze e la profonda conoscenza del territorio umbertidese e delle sue realtà locali sono indicatori di garanzia per il buon esito del progetto di riqualificazione del complesso “La Fornace”, nonché il suo compimento nei tempi previsti: SEAS si avvarrà di moderni sistemi di gestione delle commesse, quali il Project Management, per la definizione dei tempi, costi e qualità a livello esecutivo, di fondamentale importanza nel settore dell’edilizia residenziale e, in particolare, in quello della riqualificazione immobiliare. Il progetto prevede il ripristino della funzionalità degli alloggi anche attraverso alcuni interventi di riconversione degli spazi per rispondere al fabbisogno abitativo del territorio. Gli interventi prevedono principalmente la ristrutturazione interna degli alloggi con la messa a nuovo dei locali degradati e delle finiture, il ripristino dell’impianto elettrico, idraulico, termico, nonché la sistemazione delle parti esterne ed interrate e in generale tutti gli interventi necessari per l’ottenimento dell’agibilità ed il miglioramento della classe energetica. L’intervento porterà alla realizzazione di 93 unità così ripartite: 56 alloggi, 6 case bottega (abitazione abbinata a studio/laboratorio professionale) e 16 residenze temporanee, per un totale di 78 unità da destinarsi prevalentemente alla locazione a canone calmierato e alla vendita convenzionata, 9 villette a schiera indipendenti (destinate alla vendita sul mercato libero), 3 locali commerciali per rivitalizzare l’area di intervento ed 1 locale da destinare ad attività di co-working. Le unità residenziali saranno caratterizzate, per meglio rispondere alle diverse esigenze degli utenti, da diverse metrature che spaziano dai 50 mq ai 150 mq. Le finiture saranno in gres ed in legno, ove opportuno. A corredo delle unità sono previste terrazze e spazi verdi privati e condominiali per garantire un alto comfort abitativo. Spazi comuni destinati all’integrazione, alla socializzazione e al tempo libero e orti condominiali completano l’offerta. La gestione degli spazi sarà affidata a un Gestore socio-immobiliare che, oltre a coordinare le attività di ordinaria gestione amministrativa e condominiale, curerà i rapporti con gli inquilini e coordinerà le attività comuni, anche con l’obiettivo di rafforzare l’identità e il senso di appartenenza della comunità con un occhio di riguardo alle esigenze del territorio, alle tematiche della sostenibilità e cercando di mettere in rete i servizi già presenti nella zona. L’accesso agli alloggi avverrà attraverso un bando di assegnazione curato dal Gestore socio-immobiliare. A seguito della partecipazione al bando, per quanti risulteranno in possesso dei requisiti previsti (che terranno conto della capacità economica e della situazione soggettiva dei richiedenti), sarà redatta la graduatoria degli assegnatari per la scelta degli alloggi. I destinatari dell’intervento saranno i soggetti appartenenti alla cosiddetta “fascia grigia” (es. giovani coppie, anziani, nuclei monoparentali, etc…), ovvero con un reddito insufficiente per accedere ai prezzi del libero mercato (affitto o vendita), ma allo stesso tempo troppo elevato per accedere all’Edilizia Residenziale Pubblica.

“Il recupero funzionale del complesso La Fornace – afferma Alessandro Conti, Direttore Tecnico SEAS – è un passo importante nella riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente nel territorio, un progetto che può dare risalto alla città e slancio produttivo all’economia locale. È una grande opportunità per Umbertide e al contempo un onore per noi quello di tornare, dopo diversi anni, a realizzare un intervento così importante per la nostra città.”

Il Commissario Straordinario del Comune di Umbertide Castrese De Rosa, che ha incontrato stamattina in Comune la proprietà e la società aggiudicataria, ricordando il protocollo di intesa del 6 luglio 2017 con il quale erano già stati definiti i reciproci impegni per il recupero dell’area tra l’Amministrazione e il nuovo soggetto proprietario del Parco la Fornace, ha espresso la propria soddisfazione per la rapida attivazione da parte del Fondo delle fasi di appalto dei lavori e dell’attivazione dei relativi cantieri, che vedranno impegnate maestranze del territorio: “E’ un progetto innovativo e qualificante per la zona e per la città a cui il Comune di Umbertide darà il suo contributo attraverso il recupero dell’adiacente area della Draga, recentemente trasferita all’Ente dall’Agenzia del Demanio. Sarà indispensabile avere massima attenzione, durante l’esecuzione dei lavori, alla sicurezza dei luoghi e delle aree adiacenti, auspicando che, come tra l’altro confermato dalla proprietà, i lavori possano concludersi entro il 31 gennaio 2019 favorendo l’ingresso di nuovi residenti. Ho chiesto inoltre che attraverso il ricorso alla vigilanza privata venga garantito adeguato decoro e contrasto ad eventuali intrusioni abusive a garanzia della collettività. Vigileremo attentamente su questi aspetti non secondari ed assolutamente da non trascurare”.

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