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Umbertide, crisi di Giunta: 9 consiglieri sbattono la porta. Salta il sindaco

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Umbertide, crisi di Giunta: 9 consiglieri sbattono la porta. Salta il sindaco

Redazione politica
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Il sindaco, Marco Locchi

UMBERTIDE – Amministrazione comunale al capolinea. Giovedì pomeriggio 9 consiglieri comunali su 16 (7 del Pd e 2 di Umbertide Cambia) si sono dimessi causando lo scioglimento del Consiglio comunale di Umbertide. Il sindaco Locchi attacca a testa bassa il suo partito e punta il dito. “Si e’ trattato di un atto di ingerenza e di prepotenza senza uguali – commenta il sindaco Marco Locchi in una nota – conseguenza della decisione assunta dal sottoscritto di revocare le deleghe agli assessori Montanucci e Violini, facolta’ che attiene alla piena autonomia del sindaco e che era stata dettata da motivi prettamente politici e non personali. Da mesi infatti il rapporto tra l’ Amministrazione Comunale e una parte del Partito democratico di Umbertide era diventato alquanto complesso e tale situazione era nota da tempo ai massimi livelli regionali, sia politici che istituzionali. Nonostante l’ apertura e la disponibilita’ dimostrate, confermate anche dal fatto che erano gia’ stati predisposti gli atti di reintegro dei due assessori, nel primo pomeriggio di ieri, 9 consiglieri comunali hanno presentato le dimissioni, determinando con un gesto fortemente irrispettoso nei confronti degli elettori umbertidesi la fine anzitempo della legislatura e bloccando di fatto tutti i progetti in corso”.

M5S Duro il comunicato del M5S. “Umbertide è ostaggio delle lotte interne del PD, questa volta aiutata dai loro finti avversari. Perché non si è preferito presentare una mozione di sfiducia se si voleva sfiduciare il sindaco Locchi? Quale migliore azione, trasparente e rispettosa verso i cittadini. Come M5S l’avremmo votata perché sosteniamo da sempre che questa amministrazione, come quelle che l’hanno preceduta, è inadeguata ed ha creato solo problemi. Di certo il M5S di Umbertide non è stato sentito per partecipare a questo teatrino e mai l’avrebbe fatto. È nostra abitudine guardare gli avversari politici in faccia mentre gli facciamo presenti tutti i loro errori e non sfiduciarli con “accordicchi” e al riparo di quattro mura”.

La Cgil “Quali sono le motivazioni che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale di Umbertide e quindi al commissariamento di un comune così importante per l’ Umbria?”. A chiederlo sono i segretari generali della Cgil dell’ Umbria e di Perugia, Vincenzo Sgalla e Filippo Ciavaglia, secondo i quali “se lo scioglimento dovesse derivare da diatribe politiche, slegate dai problemi reali delle persone, saremmo di fronte ad un fatto di estrema gravità”. I due segretari – in una nota congiunta – esprimono “preoccupazione per le conseguenze negative che questa crisi politica porterà inevitabilmente alle cittadine e i cittadini di Umbertide”. “Per questo chiediamo di comprendere – concludono – nell’ interesse di chi rappresentiamo, lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, cosa sia successo per giustificare un’ iniziativa del genere”.

Ora la palla passa nelle mani del commissario e si apre di fatto la campagna elettorale che porterà Umbertide a nuove elezioni, in primavera, con il Pd che si appresta a cercare un altro candidato a sindaco.

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