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Umbertide, chiusura asilo di via Morandi: ”Che fine farà la struttura?” Dibattito politico aperto

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Umbertide, chiusura asilo di via Morandi: ”Che fine farà la struttura?” Dibattito politico aperto

Redazione
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I bambini di un asilo

UMBERTIDE – Sono in pieno svolgimento le operazioni di trasferimento della scuola dell’infanzia e dell’asilo nido di via Morandi dopo l’ordinanza di chiusura emessa in via precauzionale in seguito agli eventi sismici dei giorni scorsi. La scuola dell’infanzia, che conta circa 185 iscritti, sarà trasferita presso i locali della chiesa di Cristo Risorto mentre l’asilo nido e i suoi circa 50 bambini troveranno spazio presso il salone della chiesa di Santa Maria. Il trasferimento verrà completato entro la prossima settimana e nei prossimi giorni verranno comunicati ulteriori aggiornamenti in merito. Nel frattempo, al fine di venire incontro alle famiglie che hanno difficoltà nella gestione dei figli, è stata disposta, a partire da oggi, l’apertura straordinaria del centro di aggregazione Lucignolo, rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni e aperto tutte le mattine dalle 7 alle 13, comprensivo del servizio mensa.

L’Amministrazione  “Siamo consapevoli del disagio arrecato alle famiglie con la sospensione del servizio ma la decisione è stata presa al fine di garantire maggiore sicurezza ai bambini e a tutto il personale scolastico ed educativo – ha affermato l’assessore all’Istruzione Cinzia Montanucci – Per questo motivo abbiamo deciso di attivare in via straordinaria il servizio del centro di aggregazione ‘Lucignolo che offrirà, a costi contenuti, assistenza ai bambini attraverso laboratori, giochi e servizio mensa”. La messa in sicurezza degli edifici scolastici è stata individuata come priorità da questa Amministrazione comunale sin in campagna elettorale e in questi anni abbiamo portato a termine l’intervento di miglioramento sismico della scuola di Pierantonio e i lavori di efficientamento energetico della scuola media Mavarelli – Pascoli – ha affermato il sindaco Marco Locchi – Dal terremoto del 1997 ad Umbertide sono stati effettuati interventi di miglioramento sismico sulle scuole del territorio, a partire da quelle che versavano in condizioni peggiori perché più vecchie, per un importo complessivo pari a 4 milioni di euro, a dimostrazione dell’attenzione che le Amministrazioni che si sono succedute negli ultimi vent’anni hanno sempre riservato alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.”

Demolizione e ricostruzione  ”In merito alla scuola dell’infanzia e all’asilo nido di via Morandi- continua Locchi – il comune ha provveduto già da tempo a presentare un progetto di demolizione dell’attuale scuola e di costruzione di una nuova struttura per un importo totale di 2.840.000 euro, partecipando a due diversi bandi e siamo in attesa del finanziamento per dare il via il prima possibile ai lavori. Inoltre, l’Amministrazione si è mossa anche per il miglioramento sismico della scuola di Niccone, per la quale sono stati previsti 600.000 euro nel piano triennale delle opere. In ogni caso monitoreremo le eventuali forme di finanziamento che saranno messe a disposizione dei comuni, al fine di provvedere quanto prima all’adeguamento alla normativa antisismica dei vari plessi scolastici presenti sul territorio comunale”.

Il deputato Giulietti   ”Nelle legislature scorse, dopo il terremoto del 1997, sono state messe a norma le seguenti scuole: scuola elementare Giuseppe Garibaldi, scuola media di Pierantonio, scuola materna di via Garibaldi, scuola elementare Pierantonio e scuole medie Mavarelli-Pascoli. In tutto, per la messa in sicurezza delle scuole sopra elencate, si è investito circa 4 milioni di euro. Questi interventi testimoniano in modo palese il lavoro fatto in questi anni sul tema delle scuole, anche prima del recente sisma, sulla base delle priorità individuate in seguito al terremoto del 1997. Ma oggi occorre fare di più. Tenendo conto dei recenti eventi sismici, che mettono in discussione l’edificato e la qualità dell’edificato, si deve tener conto delle paure e delle preoccupazioni di ogni cittadino e di ogni genitore. Grazie al governo Renzi, utilizzando lo strumento dei mutui BEI (quelli per l’edilizia scolastica), in Umbria sono state investite risorse che hanno consentito, e che consentiranno, di ristrutturare decine di scuole. L’elenco delle scuole, già approvato per il 2016, sta per avere il finanziamento governativo. Con l’ulteriore stanziamento di 250 milioni di euro, sempre sul canale dei mutui BEI per l’edilizia scolastica, le scuole in Umbria verranno messe a norma e ristrutturate nel 2017. E altre risorse potranno arrivare dai ribassi d’asta se, come auspichiamo, Miur e Mef ne autorizzeranno l’utilizzo a livello regionale. Anche per Umbertide, grazie a questi ulteriori stanziamenti, potranno esserci novità positive. Grazie al lavoro di questo governo e di questo parlamento il tema scuole, con particolare riferimento alla sicurezza dei plessi scolastici, è diventata una priorità per il nostro Paese. Tenete presente che oggi gli investimenti sulle scuole vengono escluse dal patto di stabilità. La stabilità delle scuole viene prima di quella dei diktat europei. E anche questa è una scelta di civiltà e di investimento per il futuro delle nostre comunità e dei nostri figli.”

Vittorio Galmacci, Lega Nord  ”L’amministrazione di Umbertide arriva sempre in ritardo quando c’è in gioco la sicurezza cittadina. Una scuola che non rispecchia le normative antisismiche, non può essere aperta ai ragazzi o ai bambini. L’amministrazione comunale arriva sempre in ritardo quando c’è in gioco la sicurezza degli umbertidesi”. Interviene così il commissario cittadino, Lega Nord, Vittorio Galmacci sulla repentina decisione da parte del sindaco Locchi di chiudere la scuola di Via Morandi. “ Fortunatamente, il nostro territorio è stato colpito solo marginalmente dal violento terremoto che ha messo in ginocchio tutta la Valnerina e gran parte delle Marche, ma ciò, non esonera un’amministrazione comunale presente ed accorta a vigilare sullo stato di sicurezza dei plessi scolastici, alcuni dei quali non a norma. Siamo concordi con il sindaco Locchi che, seppur in ritardo, ha deciso di chiudere la scuola di Via Morandi, ma allo stesso tempo ci auguriamo che questo campanello d’allarme serva a svegliare chi dovrebbe tutelare i cittadini. Ad oggi la strada migliore e più breve da seguire – continua Galmacci – è quella di demolire l’edificio esistente, operazione questa che non richiederebbe più di 2 o 3 giorni dopo di che, sullo stesso terreno, costruire una nuova struttura anche prefabbricata purchè ovviamente in grado di garantire la massima sicurezza  possibile. Così facendo, nel giro di pochi mesi Umbertide potrebbe avere la sua nuova scuola: a tal proposito chiediamo di sapere se l’ala nuova, quella aggiunta dalla precedente amministrazione e mai portata a termine, è stata costruita con criteri antisismici visto che in questo caso potrebbe non essere demolita ma integrata così com’è nella nuova erigenda struttura”.

Movimento 5 stelle  A seguito degli eventi sismici che avevano colpito il centro Italia a fine agosto il Movimento 5 Stelle aveva presentato nell’ultimo consiglio comunale un’interrogazione urgente al Sindaco di Umbertide per conoscere lo stato generale, le condizioni statiche e gli adeguamenti sismici a norma di legge degli edifici pubblici e scolastici.
Si era chiesta una risposta puntuale e ben articolata così da poter informare la cittadinanza in maniera adeguata sullo stato delle strutture pubbliche, con particolare riguardo alle scuole e agli asili nido, luoghi nei quali la sicurezza deve essere garantita. Dal momento che la risposta fornitaci era piuttosto imprecisa, abbiamo immediatamente richiesto la convocazione di una commissione ad hoc, svoltasi il 18 ottobre scorso, durante la quale abbiamo appreso che gli interventi fatti sulle varie scuole nel corso degli anni sono arrivati a garantire una sicurezza pari al 60%. Ora apprendiamo di una ordinanza del sindaco che chiude la scuola materna e asilo nido di via Morandi “in via precauzionale dopo l’intensa e perdurante attività sismica degli ultimi giorni”. Premettendo che non si vuole far alcuna polemica, certe considerazioni sono d’obbligo per chi da tempo, come noi, sta dietro alla questione sicurezza delle scuole; nella stessa ordinanza del sindaco si afferma che “la struttura risulta agibile con prescrizioni di puntellamento del giunto tecnico in corrispondenza dell’ingresso alla cucina e dell’ingresso al chiostro interno; che è stato riscontrato un quadro fessurativo non importante ma diffuso in corrispondenza delle giunzioni fra telaio in c.a. e le murature riscontrabile sui paramenti esterni ma non presente all’interno” inoltre viene detto “che la struttura è stata realizzata prima dell’entrata in vigore delle normative sismiche e che non è stata oggetto di interventi di miglioramento/adeguamento sismico, e che attualmente la struttura ospita un elevato numero di bambini e personale docente e non docente.” Viene da chiedersi se queste criticità non fossero a conoscenza della nostra amministrazione già da prima degli ultimi eventi sismici. Un fulmine a ciel sereno dunque? Sembra di no visto che non è mai stata adeguata ai criteri antisismici, come la stessa amministrazione afferma. E perché? Ricordiamo che nel 2010 venne intrapreso un ampliamento della struttura, che si sarebbe dovuto concludere nel 2012, e che è costato circa 130 mila euro (soldi nostri!). L’ampliamento dell’asilo nido avrebbe dovuto rispondere alle richieste che le famiglie annualmente avanzano per poter accedere al servizio. Se attualmente la struttura ospita un “numero elevato di bambini e personale docente” (300 persone) perché questa nuova area non è stata mai attivata? E se la si doveva lasciare così, perché quei 130 mila euro non sono stati impegnati per migliorare, anzi provare ad adeguare la struttura già esistente?

Umbertide Cambia  Un consiglio comunale per approfondire la vicenda relativa alla chiusura dell’asilo di via Morandi ed in generale sulla sicurezza delle scuole. Lo chiede Umbertide cambia, che sollecita il presidente del consiglio comunale a convocare l’assise tempestivamente. “Riteniamo che il consiglio comunale sia la sede giusta ed opportuna per affrontare sotto tutti gli aspetti il problema della situazione complessiva delle scuole, con dati e relazioni tecniche, puntando l’attenzione sugli interventi da realizzare. Da tempo – afferma il movimento civico – ripetiamo che le scuole avrebbero dovuto essere la priorità delle diverse amministrazioni in tema di lavori pubblici. Evidentemente per chi ha amministrato Umbertide non lo è stata, ed ora i nodi vengono al pettine”.

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