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Umbertide, alla Prosperius un quartetto d’archi per un intervallo ricreativo di spessore

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Umbertide, alla Prosperius un quartetto d’archi per un intervallo ricreativo di spessore

Redazione
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UMBERTIDE – Riabilitare il corpo e lo spirito. E’ questo l’obiettivo che si pone l’Istituto di riabilitazione Prosperius Tiberino di Umbertide che venerdì 16 settembre ha ospitato al suo interno il concerto del Quartetto d’archi dell’Orchestra da Camera di Perugia e del clarinetto di Fabio Battistelli, nell’ambito della Sagra Musicale Umbra, giunta quest’anno alla 71esima edizione.

Un evento fortemente voluto dall’Amministrazione dell’Istituto di riabilitazione umbertidese che ha voluto offrire un intervallo ricreativo di alto spessore culturale agli ospiti della struttura, ed accolto con entusiasmo dalla Fondazione Perugia Musica Classica, promotrice del festival dedicato alla musica da camera e sinfonica, che, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, ha voluto riportare la musica nei luoghi in cui le persone soffrono e sono chiamate ad affrontare sfide difficili, con l’obbiettivo di infondere fiducia e speranza nel futuro.

“Sin dall’inizio il nostro Istituto si è posto il problema di come coniugare la riabilitazione del corpo, che è l’attività che portiamo avanti da anni grazie a tecnologie all’avanguardia di ultimissima generazione e al nostro staff di professionisti, con la riabilitazione dello spirito ed offrire ai nostri pazienti un concerto di altissimo livello culturale ci è sembrata la risposta giusta a questa nostra esigenza”, ha spiegato nel suo intervento il prof. Mario Bigazzi, presidente dell’Istituto Prosperius.

“Portando i nostri concerti nei luoghi della sofferenza contribuiamo ad imprimere in chi li ascolta una rinnovata speranza, perché la musica favorisce il processo di riabilitazione di chi è malato, guidandolo in quel percorso di ricerca e rinascita spirituale di cui oggi più che mai tutti noi abbiamo bisogno”, ha aggiunto Anna Calabro, presidente della Fondazione Perugia Musica Classica.

Specializzato nella riabilitazione motoria di pazienti affetti da patologie neurologiche o che hanno subito gravi traumi, l’Istituto è dotato delle migliori tecnologie robotiche al mondo, tra cui gli esoscheletri Ekso e Indego, che consentono a persone costrette sulla sedia a rotelle di mettersi in posizione eretta e di tornare a camminare, con o senza l’ausilio di un operatore. Ma la dotazione tecnologica dell’Istituto Prosperius è ben più ampia e in continua evoluzione, grazie anche alle costanti collaborazioni con le più prestigiose università e i migliori centri di ricerca del mondo. Ad oggi l’Istituto è in grado di trattare fino a 200 pazienti, tra ricoverati e ambulatoriali, che nella struttura umbertidese trovano spesso il punto da cui ripartire dopo un grave trauma e ricostruire, passo dopo passo, la propria vita. E’ per questo che, accanto alla riabilitazione motoria, sono di fondamentale importanza anche il supporto psicologico e le relazioni interpersonali ed è per tale motivo che l’Istituto si impegna a promuovere momenti ricreativi e di socializzazione.

Così venerdì scorso il Quartetto d’archi dell’Orchestra da Camera di Perugia (primo violino Federico Galieni, secondo violino Azusa Onishi, viola Mizuho Ueyama e violoncello Gianluca Pirisi) e il clarinettista Fabio Battistelli, hanno proposto brani di Mozart che hanno dato vita ad un’atmosfera tanto insolita per una struttura sanitaria quanto suggestiva, regalando ai pazienti e ai numerosi ospiti intervenuti un pomeriggio di indubbio valore culturale e sociale.

All’iniziativa hanno preso parte anche il sindaco di Umbertide Marco Locchi, l’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini e l’on. Giampiero Giulietti che con la loro presenza hanno voluto dimostrare la vicinanza delle Istituzioni all’Istituto Prosperius, fiore all’occhiello della sanità locale, regionale e nazionale.

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