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Tweet omofobo, bufera sul sindaco di Cannara Gareggia: “Ho perso la pazienza”

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Tweet omofobo, bufera sul sindaco di Cannara Gareggia: “Ho perso la pazienza”

Redazione
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Il post di Gareggia
Il post di Gareggia

CANNARA – Passato dal Pd alla Lega, restando sempre sulla poltrona di sindaco. Fabrizio Gareggia, primo cittadino di Cannara sale agli onori – si fa per dire- delle cronache – per un tweet a matrice omofobia che aveva come riferimento il movimento Black Lives Matter ed un esponente del Pd (non lo nomina, ma è l’ex presidente della regione Sicilia Rosario Crocetta): ““Chi era quello del PD che ha fatto lo sbiancamento anale? Lo cercano quelli del #BlackLivesMatteritaly

Il riferimento è ad una vicenda poi smentita secondo cui l’ex presidente siciliano avrebbe dovuto sottoporsi all’intervento dello sbiancamento anale e sarebbe stato bloccato dal direttore di una clinica. Già allora volarono le accuse di omofobia, raddoppiate in questo caso dall’abbinamento della vicenda al movimento di popolo nato dopo l’uccisione di George Floyd da parte di un poliziotto statunitense.

Gareggia, che inquesti giorni è richiestissimo sui social per via dei suoui podcast sovranisti pubblicati su spotify, ha pensato di ripescare la vicenda e farne un tweet. Salvo poi rimuoverlo, evidentemente resosi conto dell’errore, un quarto d’ora dopo. Che però in rete è una eternità ed infatti quel tweet stava già facendo il giro del web. Prima Selvaggia Lucarelli, poi Carthy Latorre, l’avvocato antidiscriminazioni che ha avviato la campagna ‘Odiare ti costa’ per una denuncia collettiva degli episodi di discriminazione in rete.

Lucarelli. Selvaggia Lucarelli ha messo alla berlina il primo cittadino su The Post Internazionale. Gareggia si è giustificato: “È stata un’uscita di cattivo gusto. Provo a darle una spiegazione, non per volermi giustificare: in questi giorni tutti hanno assistito ad una mobilitazione globale contro il razzismo, nata da un episodio deprecabile, ma sfociata in manifestazioni violente ed eccessive. Tutto questo ha contribuito a creare un clima da santa inquisizione, tanto che è sufficiente essere di destra per essere continuamente additati come fascisti e razzisti. Io sono il sindaco di una
piccola comunità, viviamo serenamente e non ci sono episodi di intolleranza: io ho sempre cercato di riconoscere a tutti i rispettivi diritti e le posso assicurare che non sono né razzista, né fascista. Purtroppo può capitare di perdere la pazienza se si viene continuamente additati in questo modo”.

Gareggia era già finito nell’occhio del ciclone l’anno scorso quando invitò Salvini alla sagra della Cipolla di Cannara, ricevendo anche in quel caso una lunga serie di commenti negativi.

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