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Tutti in platea con il Teatro Stabile dell’Umbria: ecco il menù

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Tutti in platea con il Teatro Stabile dell’Umbria: ecco il menù

Redazione cultura
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foto ufficio stampa TSU

SIPARIO UMBRIA – Gli spettacoli in scena questa settimana, dall’15 al 18 febbraio in Umbria per le stagioni curate dal Teatro Stabile dell’Umbria. Informazioni e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it.

foto dal sito TSU

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Giovedì 15 febbraio (ore 21) al teatro Francesco Torti di Bevagna Human. La storia del nostro novecento e le vicende di questo primo millennio ci dicono che le intolleranze e le persecuzioni, individuali o di massa, nei confronti degli inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi senza sosta. Con la nostra ricerca teatrale vorremmo indagare su quanto sta accadendo in questi ultimi anni, i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentati che sconvolgono le città, i profughi che cercano rifugio. Vogliamo che lo spettatore se ne vada più consapevole e virtuosamente indignato o commosso. Vogliamo spiazzarlo, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande. E insieme incantarlo e divertirlo, ché è il nostro mestiere. Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, la forza della poesia. Marco Baliani e Lella Costa. Scheda: di Marco Baliani e Lella Costa, collaborazione alla drammaturgia Ilenia Carrone, con Marco Baliani, Lella Costa e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu, regia di Marco Baliani, musiche originali Paolo Fresu con Gianluca Petrella, scene e costumi di Antonio Marras, scenografo associato Marco Velli, costumista associato Gianluca Sbicca, disegno luci di Loïc Francois Hamelin e Tommaso Contu, produzione Mismaonda e Sardegna Teatro in collaborazione con Marche Teatro.

foto ufficio stampa TSU

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15 e 16 febbraio (ore 21) al teatro Francesco Morlacchi di Perugia Tutu. Sei danzatori, la cui esperienza e tecnica vengono messe al servizio dello humor e della parodia, rivisitano tutti i tipi di danza e si prendono gioco, senza alcun tabù, dei codici della coreografia. Spaziano dalla danza classica in tutù alla danza contemporanea di Pina Bausch, dalla ginnastica artistica di Nadia Comaneci e delle sue imitatrici, al tango e persino alla danza maori “haka”. Lo spettacolo si divide in venti quadri in cui tornano alla memoria le icone del balletto, della danza contemporanea, i balli di sala, dell’acrobazia e dello sport con i loro tic e vezzi. Più di quaranta i personaggi incarnati con trasporto dai sei interpreti immersi in un universo fantastico e teatrale. Un’ode alla danza, un magma effervescente di colori e visioni sfrenate che conquista anche chi non ha mai avuto niente a che fare con Tersicore. Ogni scena è una sorpresa di colori, gli interpreti ci trasportano gioiosamente nel loro universo fantastico e teatrale. Le invenzioni comiche sono sottolineate dai costumi, deliranti variazioni del classico tutù, giubbotti, cappelli, code d’anatra e pantaloni che permettono ad un volatile di danzare. I Chicos Mambo sono conosciuti per l’autoironia e l’arte di irridere, ma anche per la serietà con la quale portano avanti il proprio credo: l’amore per la danza sopra ogni cosa. Un puro momento di gioia che riesce a sedurre tanto il pubblico amatoriale che quello più esperto ed esigente. Scheda: regia e coreografia Philippe Lafeuille, assistente alla regia Flavie Hennion, tutulogue Romain Compingt, costumi di Corinne Petitpierre, assistenza d’Anne Tesson, luci Dominique Mabileau, coproduzione Val Productions/Cie La Feuille d’Automne, con il sostegno per la residenza creativa presso Klap/Maison pour la Danse – Marseille, L’Orange Bleue – Eaubonne, L’Apostrophe – Cergy Pontoise, Accueil studio Théâtre Paul Éluard/Scène conventionnée – Bezons, Centre national de la danse, un centre d’art pour la danse – Pantin.

foto dal sito TSU

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Dal 17 al 20 febbraio (ore 21) al teatro Sergio Secci di Terni Coriolano. La Roma descritta da Shakespeare, nel Coriolano, è sconvolta da conflitti che sfiorano la guerra civile e i cittadini romani che rivendicano i loro diritti sono blanditi da alterni populismi, da un lato i patrizi che con il loro paternalismo tendono a nascondere gli abusi perpetrati dal senato, dall’altro i tribuni della plebe, veri e propri professionisti della politica preoccupati di mantenere la loro presa sulla massa che li ha eletti. Coriolano, il protagonista, è sincero, è un eroe militare, ma è anche apertamente un nemico del popolo, è un convinto nemico delle conquiste sociali ottenute dalla plebe e appena ne ha occasione vomita il suo disprezzo ed il suo odio per questa masnada di voltafaccia pronti a divinizzare il giorno prima e a condannare il giorno dopo. Scheda: di William Shakespeare, regia di Marco Plini, con Marco Maccieri (nel ruolo di Coriolano), Luca Cattani, Giusto Cucchiarini, Cecilia Di Donato, Marco Merzi, Valeria Perdonò, aiuto regia Thea Dellavalle e Angela Ruozzi, disegno luci Fabio Bozzetta, costumi di Nuvia Valestri, video editing e live shooting Samuele Huynh Hong Son, i costumi dei senatori romani sono abiti Luigi Bianchi Sartoria di Mantova, produzione Centro Teatrale MaMiMò, con il sostegno della Fondazione I Teatri.

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