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Turismo a Terni, l’effetto sisma non perdona. Ecco i cinque ternani in Federalberghi

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Turismo a Terni, l’effetto sisma non perdona. Ecco i cinque ternani in Federalberghi

Andrea Giuli
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Un agriturismo in Umbria

TERNI – Le conferme di un prevedibile effetto negativo del post-terremoto sui flussi turistici umbri, arrivano purtroppo molteplici.

I ternani in Federalberghi Anche per cercare di affrontare nel migliore dei modi un complicato rilancio del settore, sono stati appena nominati i cinque delegati di Federalberghi Umbria-Confcommercio, a rappresentare il territorio ternano, compresa l’area di Piediluco e Narni. Si tratta di Elisabetta Ruozi (Hotel Garden, Terni), Rita Giovannini (Hotel Terra Umbria, Narni), Anna Maria Trastulli (Hotel De Paris, Terni), Alessandra Guagliozzi (Hotel Miralago, Piediluco), Damiano Simone Rimicci (Residence Diamanterosso, Terni) in rappresentanza del settore extralberghiero.

Primo incontro “Un gruppo di lavoro molto motivato – si legge in una nota di Federalberghi Confcommercio – che ha già preso di petto alcuni progetti per rilanciare il turismo nel ternano. Prima occasione d’incontro in Camera di commercio di Terni dove, per conto dell’associazione degli imprenditori turistici più rappresentativa sul territorio, gli imprenditori ternani di Federalberghi hanno presentato alcune azioni concrete e immediatamente spendibili per rilanciare il turismo che, anche nella provincia di Terni, sta segnando il passo. I dati sul movimento turistico nel comprensorio ternano, infatti, preoccupano molto gli imprenditori che hanno già registrato, sulla loro pelle, gli effetti indiretti del terremoto, confermati poi dalle stime ufficiali”.

Agevolazioni tariffarie e fiscali Per questa ragione, anche a Terni e provincia, Federalberghi chiederà alle amministrazioni locali di rivedere al ribasso tasse e tariffe locali, per consentire alle imprese che lavorano a ranghi ridotti di superare il grave momento di crisi.

I dati Secondo le rilevazioni ufficiali della Regione, nel 2016 il movimento turistico nel comprensorio di Terni ha visto, rispetto all’anno precedente, un calo dell’1,25% nelle presenze registrate complessivamente. Un dato in sé non fortemente negativo, ma che va letto alla luce dell’andamento degli ultimi mesi del 2016, quelli in cui si sono fatti sentire di più gli effetti indiretti del terremoto.
Dal 25 agosto al 30 ottobre, il comprensorio di Terni ha infatti avuto un -12,91% degli arrivi e -14,01% delle presenze. Il calo più pesante, come in altre aree dell’Umbria, si è registrato nel settore alberghiero (-11,28% degli arrivi e -16,04% delle presenze) e soprattutto per quanto riguarda gli stranieri, come dimostra il –8,20% degli arrivi e il ben –28,93 delle presenze.
Un trend negativo confermato nei due mesi successivi.
Dal 31 ottobre al 31 dicembre, infatti, il comprensorio di Terni ha perso complessivamente, rispetto all’anno precedente, l’11,99% degli arrivi e il 7,26% delle presenze. Con un picco negativo per il settore extralberghiero che in questo scorcio di anno ha perso, rispetto all’anno precedente, il 32,02 degli arrivi e il 34,34 delle presenze.
Un trend, secondo gli imprenditori di Federalberghi, che deve essere a questo punto invertito, attraverso azioni mirate di rilancio che puntino sui grandi eventi e le potenzialità del territorio.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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