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Tuoro, la palazzina resta incompleta e adesso i residenti rischiano lo sgombero

TUORO SUL TRASIMENO – Una storia di ordinaria burocrazia, che adesso rischia di lasciare 15 persone senza casa. Succede a Tuoro sul Trasimeno, dove una palazzina in via Roma è ormai ad un passo dalla inagibilità e dopo che l’ultima asta è andata deserta adesso per i residenti si apre davvero l’incubo dello sgombero.

La storia. La palazzina costruita, nel 1974 dall’ormai defunto Umberto Rossi, ebbe subito dei problemi con l’amministrazione comunale di allora, secondo l’ufficio tecnico, il palazzo era troppo alto e così cominciò una battaglia legale che portò il costruttore a bloccare i lavori per lunghi anni. Uno dei piani di questo palazzo, non fu mai finito, parliamo di un piano di 585 mq. Dopo la morte del Rossi, sono cominciate una serie di procedure esecutive, partite inizialmente con prezzi decisamente eccessivi. All’asta andarono anche diversi appartamenti garage e posti auto, ad oggi tutti venduti. Ma nessuna offerta è mai arrivata per il piano aperto, almeno fino a pochi giorni fa.

Viene pubblicata dal Tribunale di Perugia quest’ultima asta verso i primi di novembre 2019, per un lotto da 222 mq il prezzo è di circa 23.000 euro, mentre per il piano aperto da 585 mq il prezzo è di circa 26.890 euro.Potrebbero realizzarsi appartamenti, attività ricreative. Il palazzo si trova in centro, al piano terra ci sono gli uffici postali. Da 46 anni il piano sopra le poste (quello all’asta da 585 mq) è rimasto abbandonato a se stesso, le intrusioni di estranei e i danni sono stati all’ordine del giorno. Chi mai si comprerebbe, con i tempi che corrono, un piano rimasto incompleto e deteriorato da 46 anni di esposizioni agli agenti atmosferici? Ed infatti nessuno l’ha comprato e adesso davvero lo spettro di dover lasciare casa è dietro l’angolo.

La protesta. “Eppure questa volta c’era qualcuno. – dicono gli inquilini – Per la prima volta, dopo 46 anni di completo abbandono e disinteresse, si sono fatti avanti investitori che avrebbero ridato vita non solo al palazzo ma all’intero centro del paese. Ma dopo aver fatto degli accertamenti agli uffici competenti tutti hanno desistito.Nonostante anche il sindaco Maria Elena Minciaroni, si fosse subito interessata al caso e avesse preso a cuore la situazione di queste famiglie, troppi problemi, piani regolatori che blindano tutto, tasse in aumento e cambi di destinazione d’uso davvero troppo onerosi hanno fatto il resto”.

Nessuna domanda, quindi, il palazzo rimarrà incompleto. Questa era l’ultima procedura esecutiva. I condomini sono amareggiati e delusi, hanno paura che un giorno arrivi anche un’ordinanza di sgombro dovuta alla pericolosità della struttura che poggia sul piano aperto. Si poteva fare di più per queste famiglie? Che succederà quando arriverà il giorno dello sgombero?

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