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Trevi, incendio alla cartiera: bruciano 9000 quintali di carta, il fiume Clitunno diventa blu

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Trevi, incendio alla cartiera: bruciano 9000 quintali di carta, il fiume Clitunno diventa blu

Redazione
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Vigili del fuoco al lavoro
Vigili del fuoco al lavoro

TREVI– Paura martedì a Trevi dove alla Cartiera, per cause ancora da accertare, ha preso fuoco un blocco di carta da macero che si trova sulla superficie destinata allo stoccaggio. L’incendio è abbastanza vasto, anche se pare che che le fiamme non abbiano colpito capannoni o strutture. I dipendenti hanno immediatamente lanciato l’allarme e così sul posto sono intervenute cinque squadre dei Vigili del fuoco, quelle di Foligno, Spoleto, Perugia Madonna Alta e Perugia di Corso Cavour, una kilolitrica, un mezzo con 25.000 litri di acqua. Nessun ferito ma le fiamme hanno interessato diverso materiale. Ancora non sono note le cause. Sul luogo anche i carabinieri del nucleo tutela dell’ambiente, l’Arpa, Enel distribuzione, i carabinieri forestale e la polizia locale di Trevi. Sarebbero novemila quintali di carta da macero che stanno bruciando all’interno del perimetro dell’azienda e il fiume Clitunno si è colorato di blu a causa degli additivi della carta.

Ripresa Dopo l’incendio che ha interessato le Cartiere di Trevi, l’azienda sottolinea che non sono stati riscontrati danni a persone e agli impianti produttivi e “nel ringraziare i vigili del fuoco per la prontezza della loro azione e tutti i dipendenti che hanno prestato la loro fattiva collaborazione, si augura di poter provvedere al più presto al ripristino dell’area interessata e alla ripresa della produzione”.  “A tutela – spiega in una nota – di una importante attività industriale per l’Umbria e dell’occupazione di una forza lavoro qualificata che anche in questa drammatica occasione ha dimostrato il proprio attaccamento” alla ditta, che opera sul territorio di Trevi dal 1960.  Nella nota si specifica che “l’area interessata è limitata alla zona di stoccaggio del macero, unica materia prima utilizzata per la produzione della carta secondo un consolidato schema di economia circolare” e che “l’azienda ha immediatamente posto in essere tutte le procedure di sicurezza”. Sono corso le operazioni propedeutiche alla bonifica dell’area.

Ordinanza Nel frattempo il sindaco Bernardino Sperandio ha emesso un’ordinanza che riguarda il territorio nel raggio di 2 chilometri dal luogo del rogo. Si ordina “il consumo di prodotti alimentari coltivati solo dopo accurato lavaggio” e, ove possibile, “la rimozione del rivestimento superficiale; il divieto di consumo dei prodotti coltivati dai soggetti più a rischio, come bambini, donne in gravidanza e in allattamento; il divieto di raccolta e consumo di funghi epigei ed erbe spontanee; il divieto di pascolo e razzolamento di animali da cortile; il divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali; il divieto di attingimento delle acque del fiume Clitunno per qualsiasi uso. E’ consentita la pesca sportiva, ma è vietato l’utilizzo del pescato per scopi alimentari.

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