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Treofan, ultimatum del Mise: “Rispetti gli impegni o via gli incentivi pubblici”

Economia ed Imprese

Treofan, ultimatum del Mise: “Rispetti gli impegni o via gli incentivi pubblici”

Redazione economia
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Lavoratori della Treofan

TERNI – Il tavolo al Mise sulla Treofan non ha portato sviluppi. Nemmeno lo sciopero dell’intero comparto chimico, fortemente a rischio, sembra far desistere la proprietà indiana dalla volontà di smantellare lo stabilimento ternano, riservandogli lo stesso trattamento di Battipaglia

Attraverso il capogruppo in Regione del M5S il capo di gabinetto del ministro per lo sviluppo economico Stefano Patuanelli, Giorgio Sorial ha comunicato che il Mise è pronto “ad intraprendere ogni utile azione a tutela dei lavoratori e dell’integrità aziendale” a partire dalla “proposta al ministero competente della procedura di annullamento e revoca degli incentivi pubblici  ottenuti ad oggi”. Non solo, il Mise ha comunicato  “di essere pronto a tutelare e avanzare in ogni sede un eventuale mancato rispetto dei vincoli normativi di destinazione ai danni degli organismi comunitari incaricati di erogare i fondi”

Muro contro Muro. Guerra aperta dunque, per rispettare i lavoratori e le famiglie. De Luca definisce una provocazione verso i lavoratori l’atteggiamento della proprietà indiana e aggiunge: ” E’ tempo per la Jindal di gettare la maschera e spiegare perchè anzichè tenere un comportamento costruttivo auspicato dal Mise, dalle altre amministrazioni e dalle parti sociali interessate, al contrario continui a dimostrare atteggiamenti contrari ai generali principi di correttezza e buona fede cui deve sempre essere improntata la deontologia imprenditoriale. Tutte le istituzioni, nei vari livelli di rappresentanza, devono fare quadrato insieme al Governo intorno al sito produttivo Treofan di Terni al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, pretendendo rispetto per il nostro territorio”

Cgil. La Cgil, attraverso la segretaria di settore Marianna Formica, aggiunge: “Istituzioni e forze politiche devono avere ben chiaro che un risultato non positivo della vertenza Treofan segnerebbe il destino della chimica ternana e umbra  proprio per questo, ora, tutti devono prendersi le proprie responsabilità e lavorare fattivamente affinché venga garantita, in un modo o nell’altro, la continuità produttiva della fabbrica che vanta importanti competenze e professionalità, fattori che hanno reso il marchio Treofan un’eccellenza nel settore ed una garanzia per i clienti. Chiediamo interventi e supporti da parte della Confindustria Umbria, dei Parlamentari umbri, delle istituzioni a tutti i livelli: Comune di Terni, Regione Umbria e MiSE; solo un operato sinergico garantirà la tenuta del sito dando certezze ai lavoratori e alle loro famiglie”.

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