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Treofan, la Uiltec lancia l’allarme: “Lo stabilimento di Terni rischia di chiudere”

Economia ed Imprese Terni

Treofan, la Uiltec lancia l’allarme: “Lo stabilimento di Terni rischia di chiudere”

Redazione economia
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TERNI – La Uiltec lancia ancora un allarme relativamente alla situazione della Treofan, il cui stabilimento ternano è sempre in attesa di un chiarimento da parte di Jindal sul piano inustriale: “Il rischiop – spiegano – è quello di chiudere, di fare la fine di Battipaglia, prima ridimensionata e poi chiusa del tutto.

Battipaglia “Qui rischiamo i fare la fine di Battipaglia”. Lo pensano, e lo temono, sindacati e lavoratori i Treofan riferendosi al triste epilogo della consorella campana chiusa di recente senza appello. “Siamo fortemente preoccupati – dicono i sindacati e i lavoratori – che si possa verificare lo stesso scenario che ha coinvolto il sito di Battaglia, ridimensionamento prima e chiusura poi.Chiamiamo in causa comune e Regione, ma anche il Governo. Abbiamo chiesto un incontro alla nuova giunta regionale ppena insediata di inserire subito in agenda un confronto sulla vertenza Treofan ricordandogli che il sito di Terni opera in un area di crisi complessa”.

E ancora: “La nuova proprietà in sede ministeriale dopo la chiusura del sito di Battipaglia aveva comunicato al capo di gabinetto Giorgio Sorial, alle segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e  Uiltec Uil e alla presenza delle regioni Umbria, Campania e Puglia, un piano industriale dove prevedeva per Terni un organico di 151 risorse e un piano d’investimento triennale di 1,5 milioni di euro, piano completamente disatteso. Il passare del tempo e soprattutto il silenzio di Jindal hanno contribuito ad aumentare le nostre preoccupazioni per la tenuta del sito di Terni. Inoltre il prodotto di punta dello stabilimento di Terni da gennaio sarà commercializzato sul mercato con il marchio Jindal non più Treofan e potrà essere prodotto anche negli altri stabilimenti europei (Brindisi Virton Germania) con impianti tecnologicamente più innovativi”. Insomma, tante preoccupazioni.

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