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Treofan, incontri con sindaco e assessore regionale Fioroni: “La tutela del sito è una priorità”

Economia ed Imprese Terni

Treofan, incontri con sindaco e assessore regionale Fioroni: “La tutela del sito è una priorità”

Redazione economia
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Un manifestazione degli operai della Treofan
Un manifestazione degli operai della Treofan

PERUGIA – I lavoratori della Treofan continuano il giro di incontri istituzionali per cercare di sbloccare una situazione che vede il sito ternano ad un passo dalla chiusura. Mentre prosegue lo sciopero con presidio ai cancelli, una delegazione di Rsu e sindacalisti ha incontrato martedì il sindaco di Terni Latini, che mantiene anche la delega allo sviluppo economico e mercoledì l’assessore alle politiche economiche e produttive della Regione Michele Fioroni

Sono già 30 i giorni di sciopero, senza fermare gli impianti ma bloccando la merce nei capannoni, in magazzino: milioni di euro di valore di prodotti finiti, che i lavoratori hanno impedito ai trasportatori di caricare sui camion per le consegne ai clienti, con il management che ha già più volte intimato lo stop e che non intende presentare un piano industriale nè mantenere gli impegni ed anzi minaccia di chiudere prima del previsto.

Fioroni. Per Fioroni “il polo chimico è strategico nel sistema produttivo regionale e la Treofan, in qualità di capofila del polo ternano, rappresenta per la Giunta regionale una doppia priorità. Le rappresentanze sindacali nei tempi pattuiti hanno presentato ai vertici aziendali le loro proposte in merito alla soluzione della vertenza, proposte che meritano di essere valutate con la dovuta attenzione, per rispetto dovuto anche al sistema Paese e al sistema produttivo regionale”

Lega. In una nota, i parlamentari leghisti Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Valeria Alessandrini, Luca Briziarelli, Barbara Saltamartini, Simone Pillon e Stefano Lucidi chiamo in causa il ministro Patuanelli: “LO stabilimento chimico di Terni rappresenta un’eccellenza umbra e italiana- scrivono – i cui livelli produttivi e occupazionali non possono essere messi in discussione. Ci troviamo di fronte a una situazione i cui sviluppi sembrano essere determinati da logiche economiche e di mercato che non guardano alle esigenze del territorio. Basti pensare che la Treofan è sempre stata un’azienda sana, in pieno sviluppo, con macchinari e strumentazioni all’avanguardia, nonché perfettamente in grado di affrontare le nuove sfide tecnologiche attraverso un know how aziendale che è riuscito a conciliare le esigenze produttive, in un settore come la chimica, con la tutela dell’ambiente. Non possiamo accettare che le competenze umbre vengano svendute in altre parti del paese o del mondo e che tali eccellenze vengano spolpate per mere ragioni di cassa, tanto più che l’azienda in passato ha usufruito di solidi contributi statali per il potenziamento industriale. La Regione Umbria per il tramite dell’assessore Fioroni è sempre stata vicina ai lavoratori, dichiarandosi disponibile a mettere in campo tutti gli strumenti economici per sostenere la ripresa della Treofan. Ora deve essere il Governo a fare la sua parte, magari pensando meno alla cassa integrazione e al blocco dei licenziamenti e facendo un passo in avanti nella definizione di serie politiche di sviluppo economico. Il ministro Patuanelli convochi immediatamente la proprietà Jindal al tavolo del Mise con l’obiettivo di giungere a un serio piano industriale di rilancio”.