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Trenitalia annuncia l’orario estivo, sindacati in protesta: “Ripristinare le corse tagliate”

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Trenitalia annuncia l’orario estivo, sindacati in protesta: “Ripristinare le corse tagliate”

Redazione
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Un treno regionale
Un treno regionale

PERUGIA – Trenitalia annuncia l’orario estivo. In una conferenza stampa via Microsoft Teams da Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane, e per Trenitalia da Tiziano Onesti, Presidente, e Orazio Iacono, Amministratore Delegato e Direttore Generale l’azienda ha annunciato i dettagli dell’orario, in vigore da domenica 14 giugno.

Le novità. Per l’Umbria è prevista una velocizzazione dei tempi di viaggio in favore del bacino ternano. Per agevolare chi si sposta regolarmente verso la capitale, diminuisce il tempo di percorrenza tra Terni e Roma di due primari servizi pendolari: all’andata il RV2481, posticipato in partenza da Terni alle 7:40, che guadagna sulla durata del viaggio; al ritorno il RV2328, anticipato in arrivo a Terni alle 19:36.

A beneficio di chi parte da Terni alla volta del capoluogo lombardo o di quello piemontese, nasce una nuova competitiva opportunità di viaggio: con un leggero anticipo della partenza, il RV 2477 raggiunge Roma Termini in tempo utile per proseguire con il Frecciarossa 9608 delle 6,50. Diviene così possibile spostarsi da Terni a Milano Centrale in 4h30′, da Terni a Torino Porta Nuova in 5h35’.

Migliorano anche le opportunità di viaggio tra Terni e diversi centri di interesse metropolitani della Capitale, come l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci e Roma San Pietro o gli ospedali Gemelli e San Filippo Neri. Il Frecciarossa mattutino che collega Perugia a Milano e Torino – di prossima reintroduzione –  diventa accessibile anche ai cittadini folignati ed assisani: per loro a disposizione nei giorni lavorativi il treno regionale R 22800 (partenza da Foligno ore 4,42 e fermata ad Assisi alle 4,56), che giungerà nella stazione di Perugia Fontivegge in tempo utile per il proseguimento, raggiungendo Milano in 4h e 30 e Torino in 5h 40.

Per i viaggiatori che torneranno la sera a Perugia con il Frecciarossa 9329 proveniente da Torino e Milano rimane confermata la possibilità di proseguimento verso Assisi-Foligno tramite il treno RV 3169.

Torneranno due FrecciaLink che ogni giorno connettono Assisi e Perugia con i treni Alta Velocità in partenza da Firenze sulla direttrice Milano – Bologna – Venezia. Il FrecciaLink Lk008 partirà dal piazzale antistante la stazione ferroviaria di Assisi alle 14,59 e fermerà a Perugia Fontivegge alle 15,30, per giungere a Firenze Santa Maria Novella alle 17,35.

Il FrecciaLink Lk005 partirà da Santa Maria Novella alle 10,24 per fermare ad Assisi alle 12,24 ed arrivare a Perugia alle 12,55. I biglietti dei bus FrecciaLink non sono vendibili singolarmente ma solo in combinazione con una Freccia.

L’evoluzione oraria di metà giugno prevede un ulteriore incremento dei treni regionali ed interregionali a servizio dell’Umbria, che passano da 54 a 73 al giorno, raggiungendo circa il 92% dell’offerta ordinaria estiva prima dell’emergenza sanitaria Covid-19. A partire da luglio, in concomitanza con gli sviluppi dei flussi di mobilità attesi nelle settimane a seguire, l’offerta sarà ulteriormente rfforzata.

Ulteriori potenziamenti sono in programma da fine agosto, in particolare a beneficio del bacino orvietano. Dal 31 agosto corse aggiuntive avvicineranno la Città della Rupe a Firenze (nuovo collegamento mattutino con arrivo nel capoluogo toscano entro le 8:00) e a Terni: collegamenti veloci in tempi di viaggio di circa un’ora, con o senza cambio a Orte, intensificano la frequenza delle opzioni Terni-Orvieto, portandole a una cadenza di circa 30 minuti nella fascia di punta mattutina, a cadenza oraria nella fascia di punta pomeridiana. Con medesima decorrenza, verrà introdotto un nuovo collegamento mattutino veloce Chiusi-Perugia senza cambio, con arrivo nel capoluogo alle 7:57 ed immediato treno di proseguimento alla volta di Foligno.

Sindacati in protesta “Ripristinare tutte le tratte e i treni attivi prima dell’emergenza coronavirus e, magari, in un secondo tempo, prevedere anche ulteriori tratte extraregionali per promuovere il turismo”. I sindacati umbri Fast Slm Confsal, Orsa Ferrovie, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sintetizzano così le principali richieste avanzate a Trenitalia relativamente al trasporto su ferro regionale, dopo l’annuncio dell’orario estivo da parte dell’azienda.

Le organizzazioni sindacali lamentano, infatti, importanti tagli ai servizi a partire da domenica 14 giugno e, dopo aver annunciato di aver aperto le procedure di raffreddamento con l’azienda, nella mattina di venerdì 12 giugno hanno incontrato la stampa, davanti alla stazione di Foligno, per illustrare loro nel dettaglio i motivi della controversia. Presenti i segretari regionali Stefano Della Vedova (Fast Slm Confsal), Gianluigi Morozzi (Orsa Ferrovie), Ivano Bruschi (Filt Cgil), Gianni Martifagni (Fit Cisl) e Sergio Lombardi (Uiltrasporti).

“Denunciamo, in particolare – hanno spiegato i sindacati –, la decisione presa dalla Divisione passeggeri regionale (Dpr) Umbria di Trenitalia di sopprimere il treno 3159 Firenze-Foligno e il treno 3162 Foligno-Firenze, e la limitazione a Orte dei treni 2483, 2487 e 2327, che prima arrivavano fino a Roma, e la partenza da Orte dei treni 2324, 2490 e 2492, che prima partivano da Roma Termini. L’azienda continua a dirci che ripristinerà questi servizi tra luglio e agosto, ma conoscendo certe dinamiche sappiamo che una volta che una tratta è stata persa difficilmente poi verrà riattivata”.

“Temiamo un ulteriore grave isolamento della nostra regione – hanno affermato preoccupati i rappresentanti sindacali –. Già lamentiamo la mancanza di autostrade e Alta velocità e perciò non capiamo la scelta di chiuderci ancor più all’interno dei nostri confini, indirizzando la futura offerta commerciale più a contesti regionali che interregionali. Le novità introdotte nel prossimo cambio orario determineranno un limite ancor più pronunciato per i residenti umbri di potersi spostare nelle regioni limitrofe e accedere alla linea Alta velocità. Noi dovremmo, invece, aprirci decisamente all’esterno anche per intercettare il turismo di fuori regione e favorire la mobilità per motivi di lavoro”.