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Treni in ritardo? Trenitalia mette l’Umbria tra le regioni dove la puntualità non è un optional

Politica

Treni in ritardo? Trenitalia mette l’Umbria tra le regioni dove la puntualità non è un optional

Pierpaolo Burattini
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PERUGIA – Calma, perché almeno stando ai dati divulgati da Trenitalia il ritardo dei treno in Umbria non è quasi contemplato tra le cose possibili. La puntualità reale al 91,3%, cancellazioni all0 0,2%, dei quali solo lo 0,1% imputabili alla società di trasporto, indici di gradimento all’89% degli intervistati che valuta positivamente il viaggio nel suo complesso (+3,5% sul 2015 e +7,6% sul 2014). Questi i dati sulle performance dei convogli regionali nel primo quadrimestre del 2016. Nel primo quadrimestre del 2016, Trenitalia regionale in Umbria ha fatto viaggiare 5.927 treni, di cui solo 10 le cancellazioni imputabili alla società di trasporto. Ma è sul fronte della puntualità che l’azienda fornisce le sue «notizie migliori»: se la media generale raggiunge il 91,3%, sono soprattutto le fasce più frequentate dai pendolari a registrare la puntualità migliore.

Nella fascia 6-10 il 95,2% dei treni è arrivato puntuale; nella fascia pomeridiana 16-20 la puntualità è stata del 93,3%. Si tratta di puntualità reale, ossia quella effettivamente percepita dai viaggiatori, senza quindi escludere dal computo alcun ritardo. Escludendo, invece, i ritardi non addebitabili a Trenitalia, la puntualità nelle due fasce raggiunge il 98,7% e il 97,9%. La puntualità media di Trenitalia in Umbria, 91,3%, è sostanzialmente in linea con quella registrata in Francia da Sncf (91,8%). Lo 0,2% di cancellazioni si confronta con una media di 1,8% registrata in Francia da Sncf e con valori compresi fra 1,6% a 3% dei franchise dei principali servizi ferroviari regionali in Gran Bretagna.