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Tragedia sui binari ad Allerona Scalo: operaio edile muore travolto da un mezzo pesante

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Tragedia sui binari ad Allerona Scalo: operaio edile muore travolto da un mezzo pesante

Redazione
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ORVIETO – Tragedia sul lavoro ad Allerona Scalo. Stamattina lungo la linea ferroviaria lenta che collega Allerona ad Orvieto, un giovane operaio edile di 26 anni originario di Castelgiorgio è morto mentre lavorava in un cantiere  per alcuni lavori di manutenzione.

Colpito A causarne la morte è stato un incidente: il giovane sarebbe infatti stato colpito tato colpito da un mezzo pesante che stava operando nel cantiere stesso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Orvieto, gli operatori del 118, i carabinieri di Allerona e gli agenti della polizia ferroviaria orvietana ma per il giovane non c’era già più nulla da fare. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica del tragico incidente, indagini coordinate dal pm Raffaele Pesiri della Procura della Repubblica di Terni e in mano agli agenti della Polizia Ferroviaria, supportata negli accertamenti dalla polizia scientifica del commissariato di Orvieto.

Cordoglio “Anche a nome del gruppo del Pd esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia del giovane operaio morto stamani a causa di un incidente sul lavoro sulla linea ferroviaria nei pressi di Allerona Scalo”, queste le parole presidente del gruppo regionale del Partito democratico, Gianfranco Chiacchieroni. “Di fronte ad un dramma di tale entità – sottolinea Chiacchieroni in una nota – non si può che esprimere solidarietà e partecipazione, ma il tema della sicurezza sul lavoro sollevato dai sindacati deve diventare una priorità reale nel nostro Paese. Un compito questo che spetta soprattutto alla politica che, per prima, dovrà fare la sua parte”.

Solidarietà Rfi Rete Ferroviaria Italiana, nell’a nunciare l’avviomdi una inchiesta interna per accertare le cause dell’incidente “esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari”.

Cgil e Cisl Plurime le attestazioni di cordoglio alla famiglia delle varie articolazioni di categoria della Cgil umbra (Fillea e Filt), della Filca Cisl e della stessa Cgil Terni. Ecco la nota di quest’ultima: “La Camera del Lavoro di Terni esprime le più sentite condoglianze alla famiglia del giovane operaio rimasto vittima dell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro. La Cgil chiede da tempo un’attenta e concreta politica per la sicurezza nei luoghi di lavoro, tema di fondamentale importanza a cui il sindacato, nella consapevolezza di una situazione complessiva in cui le morti sul lavoro continuano a rappresentare un’urgenza, ha interamente dedicato la giornata del Primo Maggio. Questo ennesimo infortunio si verifica in un Paese che da troppo tempo ha relegato il lavoro lontano dagli interessi della politica e delle istituzioni. La Cgil tutta, purtroppo e ancora una volta, è impegnata nel chiedere garanzie e tutele per evitare il ripetersi di tragedie come questa, che sconvolgono la vita dei lavoratori”.

Cisl Umbria «Inaccettabile che nel 2018 si continui a morire sul lavoro -afferma in una nota Riccardo Marcelli segretario della Cisl Umbria-. Quanto accaduto ad Allerona deve spingere ad ampliare e lavorare di più sulla sicurezza, l’obiettivo deve essere zero incidenti senza retorica. Per farlo serve lavorare senza sosta sulla cultura della sicurezza che si coltiva ogni giorno attraverso investimenti e formazione. Serve aumentare la cultura della prevenzione e sotto questo aspetto non è più possibile tollerare il decadimento degli organi pubblici preposti al controllo, come purtroppo è avvenuto nella nostra regione negli ultimi anni. Come Cisl siamo vicini alla famiglia del giovane lavoratore scomparso».

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