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Tragedia sfiorata a Spoleto durante Superga 48-Bevagna: giocatore sferra pugno in faccia all’avversario

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Tragedia sfiorata a Spoleto durante Superga 48-Bevagna: giocatore sferra pugno in faccia all’avversario

Redazione sportiva
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Alessandro Gramaccioni (foto Spoletosport)

SAN GIOVANNI DI BAIANO – Il calcio violento torna a fare notizia, purtroppo, sui campi dilettantistici. Quello che è successo allo stadio Ivo Rutili di San Giovanni di Baiano nel corso  di Supega 48- Bevagna, campionato di Prima Categoria,  ha davvero dell’incredibile. Nel finale del match, a gioco fermo, il difensore Cristiano Goracci ha colpito con un violento pugno al volto il difensore della Superga 48 Alessandro Gramaccioni, che è immediatamente crollato a terra.  Un gesto sconsiderato, sotto gli occhi anche di tanti bambini che assistevano al match sugli spalti.

Per qualche istante si è temuto il peggio con i giocatori della Superga che si sono diretti verso lo spogliatoio tra le urla del pubblico che inveiva contro il giocatore del Bevagna. Gramaccioni, che ha accusato forti capogiri,  è stato immediatamente trasportato dal 118 al Pronto Soccorso dell’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto, con una profonda ferita al volto, ma per fortuna il danno non è stato maggiore.

Subito dopo il pugno, sugli spalti si sarebbe avuto anche un momento di intemperanza da parte di un familiare del calciatore aggressore, che avrebbe rotto il cellulare di un altro spettatore della partita. La partita è stata prima sospesa e poi conclusa anticipatamente dal direttore di gara ed il suo referto dirà se sarà valido o meno il pari del campo di gioco, mentre spetterà al giudice sportivo stabilire eventuali sanzioni sportive.

Per quelle penali, invece, torneranno buone le telecamere della televisione che era presente allo stadio per riprendere il match, le cui immagini potrebbero anche essere acquisito dalle forze dell’ordine, che sul posto hanno sentito numerosi testimoni ed anche l’aggressore. Il giocatore bevanate si è scusato, ma difficilmente eviterà una lunghissima squalifica.

Foto Spoletosport