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Trafomec, si torna a scioperare: gli operai incalzano la proprietà

Stop di due ore e assemblea davanti ai cancelli di Tavernelle. I sindacati: "Bene convocazione della Regione, è ora di fare qualcosa"

TAVERNELLE – Mercoledì i lavoratori della Trafomec si fermeranno per due ore con assemblea dalle 11 davanti ai cancelli dell’azienda di Tavernelle. La protesta, indetta da Fiom Cgil e Fim Cisl, insieme alla Rsu di stabilimento, arriva dopo le assemblee della scorsa settimana nelle quali è emersa con chiarezza la grande preoccupazione dei lavoratori (circa 90) della fabbrica che produce trasformatori rispetto alle prospettive future. Al presidio – fanno sapere i sindacati – parteciperà anche il sindaco di Panicale, Giulio Cherubini, presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno.

 

Proprietà Intanto, Fiom Cgil e Fim Cisl hanno accolto con favore la convocazione arrivata proprio in questi giorni, a seguito della proclamazione dello sciopero, da parte della Regione Umbria per il 3 giugno. Manca invece – e per questo lo sciopero e l’iniziativa sono confermate – una risposta da parte della proprietà, che continua ad essere completamente latitante. “In quasi due anni della nuova gestione da parte della InducTek Power, guidata dal presidente Xiang Xiong Cao, non c’è stato alcun miglioramento per lo stabilimento e per i suoi lavoratori – affermano Cristiano Alunni, segretario della Fiom Cgil, e Andrea Calzoni della Fim Cisl – nessun piano di investimenti e di rilancio del sito, come invece promesso. Insomma, allo stato attuale, questa proprietà non ha dimostrato di voler puntare su Tavernelle. Lo sciopero di domani – concludono Alunni e Calzoni – ha proprio lo scopo di lanciare questo messaggio al presidente Cao: se volete rilanciare il sito è tempo di dimostrarlo con i fatti, altrimenti dovete passare la mano”.

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