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Torna a Perugia la grande lirica con la “Tosca”

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Torna a Perugia la grande lirica con la “Tosca”

Redazione cultura
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PERUGIA – Dopo il grande successo di pubblico della “Madama Butterfly” nel 2018, successivamente confermato nel 2019 con “Rigoletto” e “La Traviata”, e dopo il l’approdo dello scorso 9 febbraio con “Tosca” al Teatro Morlacchi, GrandeLiricaPerugia, il progetto di stagione operistica della nostra città ritorna all’arena dei Giardini del Frontone il prossimo 28 agosto con “Tosca”, capolavoro pucciniano allestito nell’inverno scorso. Uno spettacolo straordinario che gli organizzatori e i soggetti promotori hanno voluto ripetere proprio per andare incontro alle numerose richieste del pubblico. L’evento è stato presentato ieri (26 giugno) con una conferenza stampa tenutasi presso il salone di Apollo di palazzo della Penna alla presenza dell’assessore alla cultura Leonardo Varasano, di Paolo Galmacci, presidente del Coro lirico dell’Umbria, e dell’impresario Ermanno Fasano. La manifestazione è stata realizzata in primo luogo con il patrocinio e il supporto del Comune di Perugia, con la collaborazione della Cinegatti sas e dell’Associazione BorgoBell, nonché con il patrocinio dell’Associazione Amici della Lirica, dell’Università per Stranieri di Perugia, della Fondazione Perugia Musica Classica e dell’A.Gi.Mus. La produzione è come sempre dell’impresa lirica SOLTI snc di Ermanno Fasano, che ha garantito anche in questo caso la qualità artistica.

Aprendo l’incontro l’assessore Varasano, nel ringraziare il Coro lirico dell’Umbria, l’impresario Fasano e la Cinegatti per la collaborazione, ha posto l’accento su due aspetti che contraddistinguono l’appuntamento con la grande lirica del 28 agosto: da un lato la volontà di ripartire, nel pieno rispetto delle normative in vigore, per dare ai nostri concittadini un’estate ricca di eventi, dall’altro il desiderio di godere della bellezza di questa rappresentazione. Varasano, inoltre, ha ribadito la sua personale soddisfazione per la nuova fruibilità dell’arena del Frontone che, come noto, oltre alla “Tosca”, ospiterà per tutta l’estate il tradizionale appuntamento col cinema all’aperto. Una cosa non scontata – ha rimarcato – visto che in molte altre città d’Italia l’operazione non è riuscita.

“Questo – precisa Varasano – è per noi un nuovo inizio che, tuttavia, va in continuità con quanto di bello avevamo fatto a febbraio, prima della quarantena legata al coronavirus, con la splendida rappresentazione della Tosca al teatro Morlacchi. Quell’evento si chiuse con due sentimenti diversi, ossia rammarico e desiderio: rammarico per non aver potuto offrire ai tanti appassionati rimasti in lista d’attesa una nuova data; desiderio per la forte volontà che avevamo di ripetere l’evento”. Per questo – ha rimarcato l’Assessore – è venuta spontanea l’idea di riproporre la “Tosca” subito dopo l’allentamento dell’emergenza sanitaria al Frontone per dare una risposta concreta ai tanti spettatori in attesa. Varasano ha quindi ringraziato il Coro lirico dell’Umbria per questa iniziativa, perché consente di dare risposte ad una città che ha tanta voglia di lirica. Un grazie, poi, all’impresario Fasano, caro all’Amministrazione comunale ed ai perugini, per aver accettato la sfida nonostante i grandi rischi connessi.

E proprio l’impresario, Ermanno Fasano, ha confermato che c’è stata da tutte le parti coinvolte la volontà di riproporre questo evento, nonostante i pesanti limiti dovuti al covid-19; ciò in quanto è fondamentale dare continuità alle iniziative del passato.

Anche il presidente del Coro lirico dell’Umbria Paolo Galmacci ha ribadito che, nonostante il coronavirus, c’è stato il coraggio di ripartire a conferma del fatto che la sinergia tra le parti​ funziona bene. La formula prodotta è, dunque, vincente, come dimostra la costante crescita del pubblico negli anni al seguito della lirica. Galmacci ha sottolineato che la rappresentazione del 28 agosto è stata fortemente voluta, nonostante i limiti di capienza e distanziamento per l’emergenza sanitaria, per dare continuità al progetto affinché questo si possa istituzionalizzare e possa diventare nel tempo un appuntamento tradizionale.

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