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Torna a Foligno lo Young Jazz Festival nel segno di ‘Alterazioni’ e inclusione

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Torna a Foligno lo Young Jazz Festival nel segno di ‘Alterazioni’ e inclusione

Redazione cultura
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Young Jazz Festival

FOLIGNO- Torna a Foligno lo Young Jazz Festival. Dal 5 all’8 ottobre in varie location della città andrà in scena un percorso musicale nel mondo del jazz, alla scoperta dei migliori talenti. Direzione artistica a cura del pianista Giovanni Guidi. Il tema scelto è “Alterazioni”, per “un viaggio – spiegano gli organizzatori – che continua a far incontrare varie identità, generi e situazioni, a livello musicale, culturale, sociale, etnico e generazionale”.

Il jazz più sperimentale rimane sempre il filo rosso che caratterizza il festival, che propone una line-up che mette insieme alcuni dei più talentuosi e amati musicisti italiani, nei luoghi più suggestivi ed anche insoliti della città umbra (Spazio Zut, Microclima Vini & Vinili, Auditorium Santa Caterina, Supersonic Music Club, Serendipity, Arca del Mediterraneo). Tra i protagonisti, Manlio Maresca, Gabriele Evangelista, Cristiano Calcagnile, Marcello Giannini e Ludovica Manzo, Francesco Bearzatti, Daniele Di Bonaventura, Zeno De Rossi, Bernardo Guerra, Giovanni Falzone, Danilo Gallo, Joe Barbieri.

L’evento è stato presentato stamattina all’ex teatro Piermarini Teatro Piermarini,  presenti Nando Mismetti, sindaco di Foligno; Rita Barbetti, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Foligno; Giovanni Guidi, direttore artistico; Daria Virginia Massi, responsabile della Jazz Community e Cristiano Antonietti, segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.

Il programma. Per chi mastica meno Jazz, il nome più celebre, più mainstream è quello di Joe Barbieri, cantautore e produttore discografico scoperto da Pino Daniele, autore di alcune hit, fra le quali In vacanza con me di Giorgia. Tantissimi duetti di spessore all’attivo (Stefano Bollani, Musicanuda, Mario Venuti, Chiara Civello, Peppe Servillo, Fabrizio Bosso su tutti), è appena uscito con l’album Origami, ma a Foligno proporrà (8 ottobre all’Arca del Mediterraneo) uno speciale ed intimo set chitarra e voce accompagnato da Oscar Montalbano alla chitarra manouche. Il concerto, organizzato con la Caritas Diocesana è in memoria dei vent’anni del sisma che colpì la zona.

Il festival si aprirà il 5 ottobre allo Zuti con Jazz community’ , spettacolo per bambini ispirato al libro  “Un Prato Fortunato” di Maria Luisa Morici, riflessione giocosa sul tema della disabilità. I concerti invece si apriranno al Microclima con Manlio Maresca and Manual For Errors Panic solo, una sorta di ‘manuale degli errori’ musicali, cons tile.

Il 6 ottobre uno speciale concerto denominato ‘Alteraccessibile’. Per questo evento, Young Jazz ha individuato l’Auditorium Santa Caterina come location priva di barrierearchitettoniche e facilmente raggiungibile, adatta a persone con difficoltà sia motorie che visive. Partendo dal presupposto che un evento musicale escluda la partecipazione del pubblico non udente, si è pensato di superare questo limite attraverso l’utilizzo di una speciale pedana sensoriale che permette di sperimentare le vibrazioni sonore attraverso il corpo, materiale cartaceo stampato in braille, una traduttrice Lis, un video che con i colori racconterà le musica, renderanno possibile la fruizione del concerto anche a persone con difficoltà di deambulazione e sensoriali (non vedenti e non udenti). S suonare sarà Gabriele Evangelista, equilibri sonori (vibrafono, contrabbasso e chitarra elettrica) e improvvisazioni. Con lui Gabrio Baldacci e Bernardo Guerra.

Stesso giorno, allo Zut, ecco Multikulti, il progetto della Cristiano Calcagnile ensemble attorno alla musica di Don Cherry.  Si esibiranno Cristiano Calcagnile (batteria, percussioni, arrangiamenti), Massimo Falascone (sax alto, baritono e sopranino, tugombuto, ipad, cracklebox), Giancarlo Nino Locatelli (clarinetto basso, melodica, campane), Paolo Botti (viola, violino di Stroh, banjo, salterio ad arco, er-hu, percussioni), Gabriele Mitelli (tromba, pocket trumpet, flicorno, genis), Pasquale Mirra (vibrafono, percussioni), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e alle percussioni, xalam, calebasse, djembe, effetti, voce, Dudù Kouate. Al Supersonic, invece Digital Desert con Marcello Giannini (chitarra, synth, live electronic), Ludovica Manzo (voce, live electronic) e Salvatore Rainone alla batteria e live electronic.

Sabato 7, al Santa Caterina Francesco Bearzatti (sax e clarinetto) presenterà  il suo “Solo” svariando dal pop al rock al jazz, sintetizzando le esperienze accumulate nei diversi progetti della sua carriera. Contemoporanemente suonerà il polistrumentista marchigiano Daniele Di Bonaventura. Bearzatti suonerà anche allo Zut alle 21 con Giovanni Falzone (tromba), Danilo Gallo (basso), Zeno De Rossi (batteria).

A mezzanotte, al Serendipity il progetto Jungle Drums, nato dalla consolidata collaborazione tra Young Jazz e Serendipity. Live elettonico con Zeno De Rossi e Bernardo Guerra (due dei batteristi più creativi e interessanti del panorama jazz italiano) e Giesse (resident dj del Dancity di Foligno, festival di musiche e arti elettroniche).

 

 

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