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Todi, “Neonato straniero? Meno lavori a strade”. Bufera su vicesindaco

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Todi, “Neonato straniero? Meno lavori a strade”. Bufera su vicesindaco

Redazione
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Salvini a Todi con Ruspolini e i consiglieri della Lega (foto Ansa)

TODI – Dacci oggi la nostra dose di razzismo quotidiana. Ormai i freni inibitori sono rotti e le cose vengono dette così, con non-chalance. Senza vergognarsene nemmeno un po’ ma anzi addirittura rivendicando le azioni come vanto.

I bambini come un costo. Succede che a Todi, dove c’è una giunta di destra, col sindaco Antonino Ruggiano e il vicesindaco leghista Adriano Ruspolini, unico comune dell’Umbria dove un esponente di Casapound è in consiglio comunale, lo scorso 31 dicembre si è concluso il progetto Cas (Centro Accoglienza Straordinaria) per minori straniere non accompagnate perchè la giunta ha detto no alla proroga. E succede che una delle minori è diventata mamma e il tribunale dei minori ha stabilito che debba essere trasferita in una struttura idonea, a spese del comune di Todi. Apriti cielo.

Ruspolini ha replicato con una nota nella quale sottolinea che il costo dell’operazione, 90.000 euro comporterà il taglio delle spese previste per il rifacimento delle strade: “Considerando che il Comune di Todi ha allocato per l’anno in corso circa 450 mila euro Euro per la gestione delle manutenzioni stradali e generali, a questo punto appare chiaro che il 20% dei lavori programmati dovranno necessariamente essere cancellati con buona pace dei nostri cittadini che pagano le tasse”.

Popolo della Famiglia attacca. Altro che acqua sul fuoco. Taniche di benzina, alle quali ovviamente hanno risposto in tanti. a C’è lo sdegno, prevedibile, del Popolo della Famiglia, che a Todi è in maggioranza ma che alla tematica è naturalmente sensibile: “La dichiarazione di Ruspolini – dice Saimir Zmali, coordinatore del PdF a Todi – voleva forse esprimere un motivato risentimento per la precedente gestione politica ereditata dal PD, ma ha mostrato almeno un paio di stecche evidenti che confermano come la Lega, su certi temi, abbia una posizione ben delineata: Prima le rotonde! Ruspolini non ha valutato nemmeno lontanamente lo scenario per cui se la giovane madre non avesse trovato sostegno economico e sistemazione adeguata avrebbe potuto abortire e grazie proprio all’aiuto che le è stato offerto con il Comune di Todi è stata salvata una vita, un evento che non sarà mai paragonabile con nessun obiettivo amministrativo (…) Il Popolo della Famiglia Umbria chiede al Vicesindaco Ruspolini di rivedere al rialzo il proprio livello di cautela amministrativa ed allo stesso chiede di smetterla di far passare Todi come una città fredda, indifferente, imperturbabile, come se fosse un campo militare, non merita di essere ricordata come un’amministrazione che misura la vita umana con i metri di asfalto”.

La posizione del Comune. Va ricordata la particolare situazione del PdF a Todi che esprime l’assessore ai servizi sociali Alessia Marta. La quale su facebook ricondivide un articolo che esprime e ribadisce la posizione del Comune: “Siamo, l’unico comune d’Italia di piccole dimensioni ad avere insediate nel territorio tutte le possibili forme di accoglienza previste dal nostro ordinamento.
Un onere ed un onore notevole quindi, che ha dato modo a tutta la città, nessuno escluso, di lavorare, in un modo o nell’altro, per dimostrarci all’altezza dei compiti che ci venivano richiesti.In questo periodo ci siamo assunti, ad esempio, la responsabilità di dar seguito al progetto MNSA per i minori non accompagnati, che era stato approvato dalla precedente giunta, così come abbiamo speso energie e risorse, affinché si potesse dare il meglio per chi è in difficoltà (…) Segue la consueta rappresentazione leghista – anzi più di casapound, visto che il comunicato parla chiaramente di  ‘investimenti in Africa’, una posizione che è il mantra del partito di Di Stefano – del fenomeno migratorio, con la postilla dedicata all’argomento: “La visione a lungo termine, tuttavia, non ci sottrae dai doveri di chi deve gestire il fenomeno in emergenza, come abbiamo fatto noi, con un lavoro certosino e quotidiano e, da ultimo, nella gestione di un minore che ci è stato affidato DAL Tribunale dei Minorenni.
Ogni figlio, NESSUNO ESCLUSO, è un dono di Dio e la amministrazione, con il Sindaco in testa, si è adoperata da subito, affinché fossero scongiurate tutte le ipotesi di interruzione della gravidanza e potesse venire alla luce nel migliore dei modi”. Non c’è una riga di condanna per le parole di Ruspolini.

Garante pesante. Il Garante per l’infanzia Umbria, Maria Pia Serlupini, ci va giù pesante: “Voglio esprimere la mia profonda indignazione come Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Umbria, ma anche come donna e cittadina, per quanto scritto dal Vice Sindaco della città di Todi, Adriano Ruspolini, nonché per i termini e i paragoni da Lui utilizzati”, dice. “Il nostro Paese e la nostra Regione hanno una lunga storia di accoglienza ed inoltre vorrei ricordare a Lui, che rappresenta un’Istituzione, ma anche a tutte e tutti coloro che se ne fossero dimenticati, che l’Italia ha firmato la Convenzione ONU del 1989 sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (ratificata nel 1991 con la legge 176) e che dal 2017 con la legge 47 è stato ribadito che i Minori Stranieri non Accompagnati non solo non possono essere respinti ma che, una volta nel nostro Paese, godono degli stessi diritti dei loro coetanei Italiani e degli altri Paesi dell’Unione Europea”.

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