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Todi Festival, gran chiusura tra letteratura e la musica del Professore

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Todi Festival, gran chiusura tra letteratura e la musica del Professore

Redazione cultura
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Il cantautore Roberto Vecchioni

TODI – Pronta a chiudere in grande stile la trentunesima edizione del Todi Festival che domani (3 settembre) proporrà un atto conclusivo a ritmo serrato. Si inizia la mattina, alle ore 11, con il teatro ragazzi targato Tieffeu al Ciuffelli con L’isola che non c’è… adesso c’è, spettacolo per attori e figure in collaborazione con LIBERA, di Francesca Prete e Mario Mirabassi. Sul palco, la storia di un gruppo di ragazzi e di uno spazio verde abbandonato che diventa un punto di incontro dei bambini di un quartiere. Fin quando, un giorno, i ragazzi si trovano di fronte a una recinzione. Ma, nonostante tutto, la storia avrà un lieto fine, tutto da scoprire. Alle 17.30 la Sala del Consiglio di Palazzo del Capitano proporrà un incontro letterario che vedrà protagonista Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017, che dialogherà con la giornalista Valentina Parasecolo sul suo libro Le otto montagne. La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura. Lo sa bene l’autore, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo. Una storia di amicizia tra due ragazzi – e poi due uomini – così diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi. Alle 19 spazio al teatro contemporaneo al Nido dell’Aquila dove per Todi OFF si terrà lo spettacolo Trattato di economia, incontro fra due artisti diversi (Roberto Castello e Andrea Cosentino) per generazione, ambito, formazione e percorso artistico, che per caso un giorno hanno scoperto di covare lo stesso desiderio: realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno. Dopo oltre un anno di letture, incontri, dubbi, entusiasmi e crisi il progetto ha preso una forma nella quale economia, arte e morale si aggrovigliano con esiti paradossali. Il risultato è un progetto performativo tra parola e gesto che si interroga sul denaro, sul suo valore, sulla sua invadente onnipresenza e sulla sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà. Porsi ai margini del contratto per renderne palesi i paradossi inventando situazioni limite e domande inappropriate è il modo per riprendere possesso, almeno simbolicamente, di ciò che non si capisce e non si controlla, annientandolo con una risata liberatoria. Sempre alle 19, ultimo appuntamento con Giardini Segreti (info per secret concert delle ore 21: 329.1813629). A concludere il cartellone in programma spetterà a Roberto Vecchioni che porterà una tappa del tour La vita che si ama in piazza del Popolo alle ore 21.30. Vecchi e nuovi successi dell’amatissimo paroliere si alterneranno a racconti e aneddoti all’insegna di un feeling unico tra pubblico e artista come solo il Professore riesce a creare. Vecchioni sarà accompagnato dalla storica band composta da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Marco Mangelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).

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