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Todi Festival a ritmo serrato. Dopo gli ‘insulti’ attesa per Lê’s Trio

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Todi Festival a ritmo serrato. Dopo gli ‘insulti’ attesa per Lê’s Trio

Francesca Cecchini
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L'arrivo di Nguŷen Lê a Todi

SIPARIO UMBRIA – Le rime del Poetry Slam ad aprire la terza giornata della trentunesima edizione del Todi Festival ieri (28 agosto) che ha visto andare in scena a Palazzo del Capitano di Todi la sfida in versi tra i setti finalisti del campionato italiano under 20. Appuntamento interessante e originale, anche per i meno appassionati di poesia, vinto dalla poetessa del Südtirol slammt, Eeva Aichner. Al Nido dell’Aquila è stata invece la volta di Matteo Angius e Riccardo Festa protagonisti della performance O della Nostalgia, spettacolo che sarà protagonista stamani del consueto osservatorio critico in terrazza a cura del gruppo di esperti teatrali scelti da Teatro di Sacco, Alessandro Toppi, Francesca Romana Lino, Sergio Lo Gatto e Andrea Porcheddu. La serata si è poi conclusa al teatro Comunale con il debutto di Insulti al pubblico, atto unico a due (non) personaggi, testo teatrale provocatorio del drammaturgo austriaco Peter Handke. In veste di regista e attrice Chiara Caselli, accompagnata in scena da Lydia Giordano. Con forte ironia le due performers hanno interpretato la (non) piéce volta a scuotere lo spettatore, reo, a volte – quantomeno per l’autore – di rimanere chiuso in se stesso e di non essere in grado di lasciarsi coinvolgere dagli attori sul palco, di non creare alchimia. La quarta parete si infrange (non c’è mai stata in realtà) e lo spazio diventa un luogo di incontro, spazio tempo indefinito, in cui la platea si confonde con il palcoscenico e viceversa. L’intento è interessante, anche se i toni sono leggermente incerti e la resa non è completa. Uno spettacolo probabilmente più diretto ad un tipo di spettatore più esperto.

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Martedì 29 agosto – La giornata di oggi si aprirà alle 17 al Duomo di Todi dove si terrà il Concerto Orchestra Cocchi-Aosta e Jacopone da Todi diretta da Natalia Benedetti, durante cui i giovani musicisti tuderti incontreranno i grandi solisti. Ospiti d’eccezione saranno Guido Arbonelli (clarinetto) e Gabriele Falcioni (corno). Alle 18 la sala del Consiglio di Palazzo del Capitano ospiterà l’incontro con l’autrice Pele Cox che presenterà My life as a mistress, raccolta di poesie inedita in Italia in cui a prendere la voce sono le amanti del mondo che svelano tutti i complessi dettagli delle relazioni, viste però dai loro occhi. Accanto alla Cox, anche la vicedirettrice del Pratt Institute di Roma Emanuela Ricciardi. Al Nido dell’Aquila, per Todi OFF, Teatro di Sacco propone Dino, monologo liberamente tratto da Il Re del Plagio di Jan Fabre, di e con Bernardo Casertano. Dino vuole essere un uomo e tutto ciò che ne comporta: irrazionalità, stupidità. Vuole un corpo che abbia vita, che sia colpevole. Di cosa? Di tutto. Vuole fallire come solo gli uomini riescono, essere il prolungamento e l’estensione di ogni loro difetto, il fallimento in potenza umana. Generato da un cordone ombelicale divino, un insolito angelo si partorisce in un uomo che ha scelto. E così adesso è un uomo, non più sterile, ma nudo nella sua condizione umana primordiale, quella cieca e sorda. Che fare? Tornare indietro? Non è più possibile. Una sensibilità tattile di perdita e un interrogativo irrisolto: da che parte stare? Qual è l’istinto primo di ogni creatura sola e appena nata? Chiedere aiuto. Alle ore 21 serata di debutto al teatro Comunale di Saiyuki del Nguŷen Lê Asian Trio. Il virtuoso chitarrista di origine vietnamita si unisce per questo viaggio immaginario in un’Asia senza frontiere con la cantante e suonatrice giapponese di koto Mieko Miyazaki e il suonatore indiano di tablas Edouard Prabhu. Un viaggio gioioso e audace che attinge da molteplici tradizioni, aprendosi alla contemporaneità.

Jacopo Ortis (foto di Pino Le Pera)

Jacopo Ortis (foto di Pino Le Pera)

Mercoledì 30 agosto – OFF… Ma non troppo è il titolo dell’incontro che si terrà alle 11 al Nido dell’Aquila che vedrà protagonisti i critici coinvolti nella selezione e promozione degli spettacoli in scena per Todi OFF. A moderare il dibattito sarà Simone Pacini di Fatti di Teatro. Alle 19, sulla Terrazza del Nido, prenderà il via Sottocosmo a cura della Bainstorm Agency. Diverse le fasi di svolgimento: il dj set di Tape, un focus sul Dancity Festival (raccontato da Fabrizio Croce), il live di Minimal Afrika e la partecipazione straordinaria di Romain Azzaro con il progetto Rouge Mècanique. Doppio appuntamento serale con i debutti in teatro. Alle 21 all’ex Granaio di Montenero prenderà il via Una casa di donne di Dacia Maraini. La storia di Manila (Ottavia Orticello), giovane donna laureata in Storia della Filosofia che ha deciso però di intraprendere liberamente il mestiere di prostituta, è una confessione intima piena di vita e un’allegoria pungente della condizione femminile: voce di una quotidianità vissuta dentro un mondo contraddittorio, pervaso da istanze di libertà e retaggi patriarcali. Con un linguaggio vivo, tagliente, Dacia Maraini ci porta all’interno della casa di Manila, una casa di donne, perché condivisa con le sue amiche Erica e Marina: ricordi quotidiani, il complicato rapporto psicologico di Manila con se stessa, con sua madre, con gli uomini, con i “maschi”, i sogni, le fatiche, la paura, la strisciante violenza a cui la donna vuole ribellarsi. La scoperta di una maternità non prevista crea uno scioglimento sorprendente della pièce e una riflessione sul femminile profonda, mai ideologica, per nulla scontata. Una commedia umana, capace di dar conto della complessità della vita reale, rappresentando, in Manila e nel suo racconto, personaggi dotati di una profondità psicologica moderna che non rinuncia alla forza simbolica, comica e surreale. Al Comunale arriva il nuovo spettacolo di Matteo Tarasco, Jacopo Ortis, che riscrive il romanzo di Ugo Foscolo trasformandolo in un monologo intenso ed evocativo interpretato da Brenno Placido. Sul palco, temi immortali quali onore, amore, patria, dovere, responsabilità e memoria: parole che s’intrecciano a formare la complessa trama di una storia semplice, che il genio di Foscolo ci restituisce come storia di un uomo e di una Nazione.

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Giovedì 31 agosto alle 18 la Libreria Ubik si apre al pubblico con l’incontro con l’autrice Claudia De Martino che presenterà il suo libro Siria. La pace impossibile. Che tipo di accordo potrebbe concludere il conflitto in Siria? Il volume avanza delle risposte, ricostruendo gli obiettivi di ciascuno stato in un possibile negoziato. L’autrice si confronterà con il giornalista Lorenzo Grighi. Alle ore 19 al Nido dell’Aquila arriva Talita Kum, spettacolo immaginato e creato da Marco Ferro e Valeria Sacco che ruota attorno a due figure: quella di una creatura coperta di nero, dalle fattezze umane, che abita un luogo notturno e interiore. E quella di una donna, immersa in un sonno profondo che si direbbe infinito. Poi, in un sentore d’allarme, la creatura nera emerge: ci sono delle tracce da seguire e delle voci, vicine e lontane, che si mescolano tra loro. Tra queste, una musica: è una musica che chiede di essere danzata, come il fluire incessante della vita. Al Teatro Comunale alle 21 di RadioGiallo, audiogramma di Carlo Lucarelli. Si tratta di storie concepite espressamente per l’udito che il pubblico seguirà attraverso delle radio-cuffie: storie narrate da suoni, parole, musiche ed effetti che, mixati insieme, costruiscono l’immagine acustica. Lucarelli ha raccolto la sfida scrivendo un racconto originale, Radiogiallo, diretto da Sergio Ferrentino. 1940, in un piccolo studio dell’E.I.A.R, l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, sta per iniziare la diretta del radiodramma Il Mistero del Labirinto quando, per ordine del Ministero della Cultura Popolare, su direttiva del Duce stesso, bisogna cambiare il finale. È così che, tra la comparsata di un’attrice famosa e l’ispezione di un Console Generale della Milizia, attori, rumorista e regista cercano di trovare un colpevole. Il microcosmo della radio diventa così lo specchio di una realtà sotto censura nella quale il raccontare è l’ingegnarsi a trovare scappatoie.

Erinni o del rimorso

Erinni o del rimorso

Venerdì 1 settembre il programma si apre alle 11 al Duomo di Todi con il concerto Conversazione con il vento, un dialogo musicale per tromba e organo con Antongiulio Perugini, compositore, ricercatore e saggista e Gianpiero Cristaldi, prima tromba solista presso la banda musicale della Marina militare italiana. Alle 18 alla Libreria Ubik incontro con l’autore Alessio Carciofi che presenterà Digital Detox con la giornalista Valentina Parasecolo. La cultura del sempre disponibili in quanto sempre connessi sta creando problemi. Attraverso il metodo Digital Felix, il libro invita a riequilibrare vita personale e vita professionale. Alle 19 Todi OFF al Nido dell’Aquila propone Erinni o del rimorso spettacolo del gruppo teatrale nomade ORTIKA. Le Erinni, figure mitologiche della vendetta, perseguitano chi si macchia di un delitto contro il proprio sangue fino a farlo impazzire. Immaginiamo le Erinni oggi e pensiamo al rimorso, a ciò che letteralmente ci “mangia dentro”. Il mostro che divora, e che a volte c’inghiotte, non siamo altro che noi stesse. La Cosa Brutta (David Foster Wallace) si innesca quando smetti di alimentare un talento, quando rinunci a qualcosa che hai desiderato una vita intera. Ripiegamento. Morte in vita. Una ragazza ha deciso di farla finita con il susseguirsi di giorni in cui non si riconosce più. Oltrepassa la soglia del coraggio e discende nel luogo più buio della nostra contemporaneità. Tenta il suicidio. E comincia un viaggio dentro se stessa, dove l’Io incontra la sua Ombra alla ricerca di una possibile integrazione di una rivoluzione. Sempre alla stessa ora, primo appuntamento con il format Giardini Segreti che si apre con il readind a cura di Enrico Gabrielli, autore di Le piscine termali (info per secret concert delle ore 21: 329.1813629). Doppio appuntamento, poi, alle 20.30 e, in replica, alle 22.30 con il debutto di Medea per strada con Elena Cotugno. Nello spettacolo itinerante, la storia di una giovane migrante scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata. L’ambientazione è la strada o meglio le strade locali della prostituzione tra Todi e Perugia. Il pubblico, 7 spettatori in tutto, viene invitato a salire su un vecchio IVECO Daily assieme alla protagonista. Ancora un debutto al Comunale (ore 21) per La musica dell’anima, spettacolo che ritrae Eleonora Duse tra le note della sua epoca, rappresentato dall’interprete d’eccezione Pamela Villoresi, accompagnata dalle note al pianoforte del Maestro Marco Scolastra. Donna indipendente e coraggiosa, artista generosa e esigente, la Duse fu una pioniera in molti campi dell’arte e della vita. Grande amica di Matilde Serao, di Ellen Terry, di Isadora Duncan e Gordon Craig, era un’intellettuale curiosa di ogni forma d’arte e la sua storia si intreccia più volte con la storia della musica: dalle melodie di Napoli, città che vide nel 1878 la nascita della sua stella nel firmamento dell’arte, al melodramma di Verdi, Mascagni e Puccini – che lei visse attraverso l’amore per Boito, l’amicizia con Giacosa e il rapporto di capocomica con Verga, di cui interpretò La lupa – ai compositori russi, che conobbe nelle sue ripetute esibizioni, sino alle note di Rhapsody in blue, che il 12 febbraio 1924 dalla Aeolian Hall di New York stupirono l’America e il mondo intero, proprio mentre Eleonora era lì per la sua ultima trionfale tournée.

 

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