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Todi, denunciati per truffa: dovevano assistere i propri cari malati, ma andavano in vacanza

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Todi, denunciati per truffa: dovevano assistere i propri cari malati, ma andavano in vacanza

Andrea Giuli
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Un blitz della Guardia di finanza

TODI – I furbastri della 104. Due dipendenti pubblici, uno presso il Comune di Todi e l’altro dipendente dell’Asl 1, a quanto pare se la spassavano come turisti per le capitali europee, a spese dello Stato, in quanto dichiaravano ai rispettivi datori di lavoro di dover assistere per alcuni giorni i propri familiari disabili o gravemente malati, richiedendo di poter usufruire dei permessi della legge 104 del 1992. Il permesso veniva dato e i due dipendenti, invece, se la vedevano con i tour operator per andare in vacanza, regolarmente retribuiti.

Fuori Italia È quanto accertato dai finanzieri della Guardia di finanza di Todi al termine di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Spoleto e svolta in stretta collaborazione con gli Enti di appartenenza. Le Fiamme Gialle hanno rilevato come i due dipendenti richiedessero abitualmente ai propri uffici la concessione di 2/3 giorni consecutivi di permesso retribuito ex legge 104/92, “agganciandoli” a giorni di ferie o a riposi settimanali. Incrociando i dati relativi ai periodi di assenza così cumulati con quelli acquisiti presso agenzie di viaggio e compagnie aeree, i finanzieri della Tenenza di Todi hanno accertato che, in almeno dieci episodi, invece di assistere i rispettivi congiunti, i due si sono recati all’estero per evidenti motivi turistici.

Posto di lavoro Non solo. Uno di loro, incurante delle possibili conseguenze, si è dilettato a postare sui social network le foto delle proprie giornate di svago, trascorse, seppur normalmente retribuite, lontano dal proprio posto di lavoro. I due sono stati, quindi, denunciati alla Procura della Repubblica di Spoleto per truffa ai danni dello Stato ed alla Procura della Corte dei Conti di Perugia per il danno erariale accertato. L’operazione di servizio appena ultimata si inserisce nel contesto della costante attività svolta dalla Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica ed in particolare, come in questo caso, a contrasto delle truffe perpetrate da dipendenti disonesti.

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