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Thyssenkrupp AG, lascia anche Ulrich Lehner. La presidente Marini: “Governo difenda sito di Terni”

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Thyssenkrupp AG, lascia anche Ulrich Lehner. La presidente Marini: “Governo difenda sito di Terni”

Redazione economia
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La sede centrale di ThyssenKrupp in Germania

ROMA – Continuano le uscite in casa Thyssenkrupp dopo l’annuncio della fusione con Tata Steel e la messa in vendita del sito di Terni Ast. Dopo quelle di Heinrich Heisinger, ex amministratore delegato, ha annunciato le sue dimissioni, a partire dal 31 luglio anche Ulrich Lehner, presidente del Consiglio di vigilanza di Thyssenkrupp AG. Lehner lascerà anche l’incarico di consigliere.

Le parole Queste le sue parole:  “Oggi ho deciso di dimettermi dal mio ufficio come Presidente del Supervisory Board di thyssenkrupp. La fiducia dei principali azionisti e una comprensione comune all’interno del Supervisory Board sulla direzione strategica di Thyssenkrupp sono state la base del mio lavoro e un prerequisito per la mia promessa a Berthold Beitz di sviluppare ulteriormente la società nell’interesse dei clienti, dei dipendenti e azionisti. Questo non è più dato. Prendo questo passo consapevolmente per consentire una discussione fondamentale con i nostri azionisti sul futuro di Thyssenkrupp. La mia decisione può contribuire a creare la consapevolezza necessaria con tutte le parti interessate che la rottura della società e la conseguente perdita di molti posti di lavoro non è un’opzione – né nell’interesse del fondatore, né nell’interesse del paese”.

Guido Kerkhoff, presidente del comitato esecutivo di Thyssenkrupp AG commenta: “Il comitato esecutivo deplora le dimissioni di Ulrich Lehner e lo ringrazia per la collaborazione di fiducia. Con la sua guida pacifica e affidabile del Consiglio di sorveglianza ha riconciliato gli interessi degli azionisti e dei dipendenti in ogni momento. Ha sempre supportato il Consiglio con la sua preziosa consulenza imprenditoriale – anche in tempi difficili – e in tal modo ha reso possibile l’implementazione della Strategic Way Forward e della joint venture in acciaio con Tata”

Il professor  Ulrich Lehner è membro del Supervisory Board di thyssenkrupp AG dal 2008, inizialmente come membro delegato del Supervisory Board per Alfried Krupp von Bohlen und Halbach-Stiftung. Dopo le dimissioni del Dr. Gerhard Cromme ha assunto la carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza in un momento difficile per la società su richiesta di Berthold Beitz.

Marini Sulle parole di Lehner interviene la presidente della Regione Marini: “Si tratta di affermazioni che, sommandosi alla situazione di incertezza in cui si trova l’Acciaieria di Terni anche in considerazione dell’annunciata vendita, aumentano enormemente i nostri timori e indicano la gravità dell’attuale situazione rispetto alle prospettive industriali ed occupazionali del sito produttivo umbro”. Per Marini il Governo deve intervenire: “Come ho avuto modo di affermare più volte e come ho scritto al Ministro Di Maio, per chiedere che il Governo non esiti ulteriormente nell’assumere un ruolo chiaro e fermo in difesa del ruolo strategico di Ast nell’ambito dell’industria siderurgica nazionale, occorre – dice la Marini – scongiurare qualsiasi ipotesi di ridimensionamento delle acciaierie di Terni, del loro ruolo strategico nazionale ed internazionale. Mi sorprende, dunque, di fronte ad uno scenario così incerto e di grande preoccupazione, che ancora il governo non abbia assunto una iniziativa tesa ad effettuare una attenta valutazione circa le prospettive di Ast e del sito siderurgico di Terni ed alle possibili implicazioni ed evoluzioni che potranno determinarsi in termini anche di perdita di competitività, di volumi produttivi e – conclude Marini – di posti di lavoro”. La partita intorno al polo siderurugico.

Limberg: strategie invariate Intanto, in una lettera, Joachim Limberg, amministratore delegato della divisione Materials, spiega che non sono previsti cambiamenti. “Care colleghe, cari colleghi, nella mia ultima newsletter vi avevo promesso che questa settimana avremmo riferito in merito all’annunciato inasprimento dello sviluppo strategico di thyssenkrupp AG. Molte cose sono cambiate e anch’io sono stato rimasto sorpreso dalle notizie. Ma vi posso assicurare – sottolinea – che la nostra strategia per MX rimane invariata. Questo lo abbiamo sottolineato anche molto chiaramente in occasione dei nostri incontri per la  pianificazione con i responsabili delle Operating Units e delle Corporate Functions. Noi continuiamo quindi il nostro cammino in modo inflessibile. I nostri obiettivi sono ancora molto ambiziosi e stiamo lavorando miratamente per raggiungerli. Sono assolutamente convinto che insieme ce la faremo. Per questo abbiamo bisogno del vostro pieno impegno. Perché una cosa è certa: trasformazioni, nuove sfide e cambiamenti permanenti hanno accompagnato Materials Services fin dalla fondazione della nostra impresa. Noi siamo un’azienda orientata al cliente e proprio questo aspetto ci ha reso quello che siamo oggi: il maggior commerciante e fornitore di servizi di materiali del mondo occidentale. Un partner affidabile per i nostri clienti e i nostri fornitori. MX si basa per questo su tre caratteristiche centrali che ci rendono unici al mondo: innanzitutto le nostre dimensioni. Chi altro ottiene migliori -continua – condizioni di acquisto dai nostri fornitori in tutto il mondo? Poi la nostra capacità di scalare rapidamente nuove soluzioni a livello globale. Abbiamo armonizzato i nostri processi in modo così efficiente sin dalle prime fasi, così da poter implementare rapidamente nuovi programmi e modelli in quasi tutte le nostre sedi. Il vantaggio di poter sfruttare un’ampia varietà di sinergie grazie alla nostra struttura OU. Basti pensare alla nostra rete di magazzini e logistica condivisa a livello aziendale, grazie a cui raggiungiamo cifre chiave che neanche Amazon Prime riesce a ottenere. E infine la nostra base più solida: le collaboratrici e i collaboratori di Materials Services. La nostra squadra, la nostra struttura, il nostro carattere MX. Questo è il nostro capitale. Questi sono i nostri vantaggi competitivi per cui i nostri clienti ci apprezzano. Abbiamo ripetutamente messo in discussione i risultati raggiunti, abbiamo creato nuove opportunità e possibilità, le abbiamo sfruttate per noi stessi e abbiamo aperto nuovi orizzonti. Questo atteggiamento è ovvio per Materials Services, stagnazione significa regressione. Perché l’ambiente a noi familiare continua a evolversi. Ma sono certo che questo ci aprirà nuove prospettive. Per Materials Services, per le nostre Operating Units, ma anche per ognuno di noi: partecipate al cambiamento, contribuite con le vostre idee e siate un esempio da seguire. Care colleghe, cari colleghi, per la prossima estate Vi auguro ore di relax con le vostre famiglie e i vostri amici. Godetevi il tempo – conclude – insieme e ricaricate le batterie. Ma vi auguro soprattutto serenità: nelle prossime settimane e nei prossimi mesi dovremo affrontare ancora molte speculazioni. Siate certi che da noi riceverete informazioni dirette e trasparenti”.

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