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Tessere sospette, scontro tra Guasticchi e la Commissione provinciale Pd

Perugia Politica

Tessere sospette, scontro tra Guasticchi e la Commissione provinciale Pd

Redazione politica
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Il consigliere regionale del Pd, Marco Guasticchi

PERUGIA – In merito al caso tessere scoppiato a Montone, Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni della commissione di garanzia provinciale del Pd di Perugia. 

Con riferimento alle notizie di stampa pubblicate nei giorni scorsi, anche su quotidiani on-line, la Commissione provinciale di garanzia del PD di Perugia, precisa quanto segue:

1) Il provvedimento di sospensione adottato nei confronti di Marco Vinicio Guasticchi e di Roberto Persico è stato deliberato all’unanimità dei componenti la Commissione presenti nella seduta del 15/11/2016;

2) Il provvedimento deliberato dalla Commissione, che decorre dalla data della notifica, è immediatamente esecutivo e non può essere sospeso, ma se mai può essere modificato o riformato, in toto o in parte, esclusivamente e solamente dalla Commissione regionale di garanzia (punto 7 dell’art. 3 del regolamento); tale provvedimento è stato comunicato direttamente a: Marco Vinicio Guasticchi, Roberto Persico, al Segretario del circolo di Montone, al Segretario regionale e al Segretario e vice segretario provinciale nonché al responsabile dell’organizzazione provinciale del PD locale, con messaggio di posta elettronica individuale, il giorno successivo alla sua emissione e cioè il 16/11/2016;

3) alla Commissione, fino alla data odierna, non è mai pervenuta alcuna comunicazione con le controdeduzioni di Marco Vinicio Guasticchi e di Roberto Persico, preannunciate nell’audizione del 17 ottobre; fino alla data odierna non è pervenuta, alla Commissione, né in originale e né in copia, ancorché sollecitata via e-mail fin dal 7 novembre, la fantomatica lettera datata 2 novembre indicata ai giornali da Marco Vinicio Guasticchi;

4) le modalità di iscrizione ordinaria, oppure on-line, al PD sono chiaramente disciplinate da appositi Regolamenti nei quali non è prevista la modalità posta in essere da Marco Vinicio Guasticchi e da Roberto Persico, che si sono procurati tessere in bianco per vie traverse, all’insaputa del segretario del circolo competente, versandone il ricavato al tesoriere provinciale e non già a quello del circolo. La lettera a) dell’art. 9, comunque, precisa che “L’iscrizione on-line diventa effettiva quando il richiedente ritira la tessera dal Circolo territoriale, …”

5) la Commissione ha emesso il proprio provvedimento al termine di un lungo iter istruttorio e dopo aver ascoltato (prima, per telefono, in data 6 aprile scorso, poi con audizione diretta dopo ben 5 inviti disertati) le ragioni di Marco Vinicio Guasticchi e di Roberto Persico, in data 17 ottobre, senza alcuna acrimonia o pregiudizio nei confronti di alcuno. La delibera del provvedimento è stata assunta solamente e semplicemente in conseguenza di due esposti successivi del segretario del Circolo di Montone, (ai quali peraltro la Commissione non poteva sottrarsi, nel rispetto delle norme dettate dallo Statuto e dello specifico Regolamento in vigore), in base alle sole valutazioni di merito e non già con riferimento alle convinzioni dei singoli membri della commissione di garanzia. La paventata incompatibilità di 2 membri della Commissione rispetto alla delibera adottata è del tutto fuori luogo (vedansi al riguardo il punto 4 dell’art. 39 dello Statuto e punto 6 dell’art. 4del Regolamento); ricostruzioni, da parte di chicchessia, diverse da ciò sono pretestuose, fuorvianti o in mala fede.

6) Le norme che riguardano il tesseramento sono così precise, rigorose e dettagliate (ben 15 articoli) proprio per evitare tesseramenti anomali ed irregolari come quello nella fattispecie, che, se generalizzati e non contrastati, introdurrebbero disastrosi fattori di stravolgimento del Partito Democratico.

7) La Commissione provinciale di garanzia non ha dato corso all’invio della copia del verbale relativo all’applicazione della sanzione alla Commissione nazionale di garanzia di Roma, essendo stata tale incombenza demandata agli organi territoriali regionali e provinciali.

La replica del consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi  “Sono stanco di questa
strumentalizzazione. Continuo a leggere su organi di informazione e siti online vaghe giustificazioni da parte dei saputelli di turno e di alcuni membri della commissione provinciale di garanzia sui fatti e le modalità che hanno portato alla sospensione mia e di Roberto Persico dal PD”. Così il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi che si augura che “tanta solerzia e tanta rigidità vengano applicate anche alle decine di gravi casi di incompatibilità passate e presenti. L”accusa’ di aver procurato moduli di iscrizione per far aderire al partito persone mai iscritte nel comune di Montone – aggiunge Guasticchi – se fosse vera, mi renderebbe orgoglioso di aver seguito la politica del mio segretario nazionale Matteo Renzi, peraltro sempre inclusiva e restia a ‘caminetti’ vari. Per quello che invece riguarda la pubblicità scorretta che a tale ingiusto ed iniquo provvedimento è stata data, essa denota una chiara volontà di ‘punire’ coloro i quali della battaglia di rinnovamento hanno fatto un impegno prioritario. Visto che la commissione si è premunita di far veicolare ben due comunicati aggiuntivi uno dei quali si rimangiava quanto sostenuto prima sul vice segretario nazionale denotando idee a dir poco confuse ed oggi per giustificare in maniera più chiara le motivazioni, ridicole, della mia sospensione. Qualcuno – sottolinea – direbbe ‘#statesereni’, ma il sottoscritto sta procedendo in maniera ufficiale per denunciare le palesi irregolarità e mancanza totale di riservatezza che tale commissione dovrebbe tenere”.

“Sono stato messo alla ‘gogna’ mediatica – lamenta Guasticchi – dalla stessa commissione e da organi di stampa vicino ad un area ben definita del Pd che spera da sempre di mettermi fuori gioco con tutti i mezzi disponibili. Non ci sono riusciti, forse domani ne inventeranno altre, tipo l’uso scorretto della penna, o aver organizzato una iniziativa referendaria, ma quello che vi posso garantire è che io c’ero, e ci sarò: mettetevi l’animo in pace. Mi rammarico soltanto – conclude – che tale impegno ed energia i miei compagni di partito dovrebbero profonderli per tutti quegli importanti appuntamenti politico-istituzionali che ci attendono e che richiederebbero ben altri comportamenti”.

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