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Sisma, Mencaroni: “In Umbria 15 mila posti a rischio solo nel turismo”

Economia ed Imprese

Sisma, Mencaroni: “In Umbria 15 mila posti a rischio solo nel turismo”

Redazione economia
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Il presidente della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni

PERUGIA – Quindicimila posti di lavoro a rischio solo nel turismo. Giorgio Mencaroni, come presidente di Confcommercio e Federalberghi Umbria, ha rappresentato In audizione di fronte all’ottava commissione della Camera dei Deputati, alla presenza della relatrice Chiara Braga, i drammatici problemi delle imprese umbre nel dopo terremoto e le loro richieste per sostenere una ripresa che guardi al futuro di tutti i territori colpiti dal terremoto, in modo diretto e indiretto.

La sfida Prima richiesta – in questa azione effettuata in sinergia con Confindustria Umbria e Confindustria Turismo & Alberghi – è proprio quella del riconoscimento del danno indiretto da terremoto, che Confcommercio sostiene con forza da mesi, in tutte le sedi possibili. «La sfida – commenta il presidente Mencaroni – è lavorare ad una ricostruzione di grande qualità e, contemporaneamente, mantenere vivo il tessuto imprenditoriale umbro, perché non si abbiano territori, paesi e città ricostruiti nelle strutture fisiche, ma privi di servizi per i residenti e per i turisti che torneranno a scegliere l’Umbria.

Posti di lavoro  «Per vincere questa sfida – ha insistito Mencaroni – bisogna immaginare misure che consentano alle imprese di continuare a restare aperte, soprattutto con risorse e detrazioni sui costi del personale, che non vogliamo mandare a casa. Solo nel turismo, in Umbria è oggi a rischio un terzo dei 15 mila lavoratori occupati, e in questa battaglia per mantenere i livelli occupazioni chiediamo anche il sostegno dei sindacati dei lavoratori dipendenti».

Misure Le altre richieste presentate alla relatrice dell’ottava Commissione: l’abbattimento di imposte e tributi, a cominciare da Imu e nettezza urbana, che vanno graduate sulla base delle nuove condizioni in cui operano oggi le imprese; lo slittamento automatico dei mutui per i prossimi due anni; immediate azioni promo-commerciali supportate da Enit; un sostengo concreto, attraverso la concessione di spazi gratuiti sui canali nazionali del servizio pubblico Rai, nelle campagne di comunicazione che dovranno sostenere la ripresa del turismo verso l’Umbria.