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Terremoto, la Cisl si ritrova a Norcia con Furlan: “Bene il piano del Governo”

Consiglio generale del sindacato: "La nostra presenza in questo territorio non è casuale, qui la ricostruzione è un modello da seguire"

NORCIA – «A Norcia le opere antisismiche sono state realizzate nel segno della legalità. Non è quindi un caso se oggi siamo qui a dire che tutto il territorio nazionale deve essere messo in sicurezza con questo modello e mi sembra che in questo senso il governo stia partendo bene».

Apprezzamento Così Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, che mercoledì mattina ha partecipato al consiglio generale della Cisl umbra riunitosi nella città di San Benedetto: «Norcia è infatti un paese che è stato ricostruito a causa dei passati terremoti e che ha retto bene alle scosse del 24 agosto proprio perché le opere antisismiche realizzate nei modi dovuti con grande correttezza, trasparenza, legalità, sostegno al lavoro ed efficacia hanno consentito che non si sommasse un altro dramma alla tragedia che ha colpito l’Italia centrale. Ecco perché siamo convinti che per mettere in sicurezza tutto il territorio nazionale bisogna andare avanti con questo modello». Poi il commento alle misure approvate martedì dal governo: «Mi sembra che il si stia partendo bene, anche il decreto varato dal Consiglio dei ministri sembra voler valorizzare trasparenza, correttezza, responsabilità, partecipazione delle istituzioni e delle parti sociali. Dobbiamo andare avanti seguendo questa strada e creare, così, le condizioni perché un paese che è stato tanto volte afflitto da fenomeni sismici possa davvero essere messo in sicurezza».

La manovra Furlan ha poi parlato delle priorità della prossima manovra finanziaria, ricordando come sia necessario «puntare su crescita e sviluppo, ossia l‘unico modo – ha detto la segretaria generale della Cisl – per creare lavoro nel nostro paese». Inevitabile un passaggio sul sostegno al welfare in vista della legge di bilancio: «Una parte di questo noi l’abbiamo realizzata attraverso un confronto opportuno ed importante sulla questione della previdenza e poi, ma non per ultimo, il rinnovo dei contratti e del contratto pubblico per tanti milioni di lavoratori che ancora aspettano, il cui sblocco è alla base di una vera riforma della Pubblica Amministrazione. Quindi crescita, sviluppo, welfare rinnovo contratti Pubblica Amministrazione devono essere i capi saldi che fanno cambiare marcia al paese».

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