CARICAMENTO

Scrivi per cercare

TerniEnergia, no a 66 licenziamenti: ok alla cassa integrazione straordinaria

Economia ed Imprese Terni

TerniEnergia, no a 66 licenziamenti: ok alla cassa integrazione straordinaria

Andrea Giuli
Condividi

Stefano Neri, ad e presidente di TerniEnergia

TERNI – Crisi formato ‘soft’. Cambiato l’amministratore delegato, in TerniEnergia sembra essere tornata una leadership più attenta alle esigenze del territorio. Rotto il rapporto con l’ingegner Manzoni, le redini sono dunque tornate nella mano dell’avvocato Stefano Neri. E, almeno per il momento, la diversità di approccio si vede.

Ammortizzatori “Le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Flaei Cisl e Ugl Chimici – si legge infatti nel comunicato sindacale unitario – nell’incontro con la società TerniEnergia, svoltosi nelle ore scorse, hanno appreso dal presidente della società, Stefano Neri, la volontà di trasformare il licenziamento collettivo di 66 lavoratori in un provvedimento di attivazione di cassa integrazione straordinaria per crisi, con l’ulteriore impegno di ridurre in tempi rapidi la cassa almeno per il 50% dei dipendenti interessati alla procedura e assicurando anche prospettive lavorative per il restante 50%.
La proposta relativa alla Cigs è stata presentata all’assemblea dei lavoratori che si è tenuta lunedì sera ed è proseguita nella mattinata di martedì. Dopo ampia discussione, incentrata sia sul programma varato dall’azienda per il superamento della crisi che sulle modalità di gestione del personale coinvolto nella casa integrazione, i lavoratori hanno espresso voto favorevole, dando pieno mandato per la firma della Cigs. Le organizzazioni sindacali, pur consapevoli delle difficoltà, si attiveranno per verificare l’andamento aziendale e vigileranno sulla corretta conduzione della cassa integrazione straordinaria per crisi”.

Tags:
Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere