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TerniEnergia, licenziamento di 66 addetti del sito di Nera Montoro

Economia ed Imprese Terni

TerniEnergia, licenziamento di 66 addetti del sito di Nera Montoro

Andrea Giuli
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Stefano Neri, ad e presidente di TerniEnergia

TERNI – Il Gruppo TerniEnergia licenzia e, da quanto è dato capire, si avvia a ridimensionare una parte non trascurabile del sito di Nera Montoro, nel Narnese.

Nuovo piano industriale Una decisione resasi, a quanto pare, necessaria, anche in virtù del nuovo piano industriale voluto dal neo amministratore delegato del Gruppo, dottor Manzoni, che prevederebbe, tra le altre cose, lo spostamento di una serie di attività dall’Umbria a Milano, nonché la dismissione di alcuni rami di impresa per acquisirne altri.

La nota aziendale “In linea con l’obiettivo di effettuare un riposizionamento strategico del Gruppo – si legge nel comunicato aziendale -, focalizzandolo sulle opportunità di business a maggior valore aggiunto nel campo delle smart services e solution applicate al settore efficienza energetica, sia nel campo dell’energia elettrica sia nelle applicazioni della mobilità e nelle attività di asset management e nel campo degli intelligent system per l’utilizzo delle risorse naturali, il consiglio di amministrazione di TerniEnergia spa, società quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, ha deciso in data odierna di intervenire sulle attività relative alla ingegneria per impianti fotovoltaici e per l’efficientamento energetico e alleggerire i costi relativi alla sede di Nera Montoro che presenta elevati costi fissi e non poche, oltre che strutturali ed ineliminabili, problematiche sia logistiche che commerciali. Per le sopraesposte ragioni, la Società si trova pertanto costretta a procedere con un licenziamento collettivo che coinvolgerà complessivamente 66 dipendenti, tutti ad oggi operativi presso la sede di Nera Montoro. Di tale decisione – conclude la nota – sono state informate in data odierna le competenti organizzazioni sindacali (nonché gli altri soggetti rilevanti) e la Società avvierà nelle prossime settimane un confronto, che si spera possa essere costruttivo, con le medesime organizzazioni sindacali”.

L’iter Si apprende, informalmente, che il licenziamento collettivo potrebbe non riguardare, in automatico, l’intera forza lavoro di 66 unità, poiché ci sarà per alcuni la possibilità di un trasferimento nella sede generale di Milano della società stessa. La procedura, comunque, è stata formalmente avviata venerdì 4 agosto per essere ‘congelata’, causa periodo feriale, fino al 24 agosto, quando si svolgeranno le assemblee dei lavoratori e cominceranno gli incontri tra azienda e sindacati.

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