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Terni,convenzione scaduta: nessuno taglia i pini pericolanti in via Turati

Cronaca e Attualità Terni

Terni,convenzione scaduta: nessuno taglia i pini pericolanti in via Turati

Emanuele Lombardini
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TERNI – La protesta è civile, ma decisa. E c’è da credere che se anche l’ultimo sollecito al Comune, inviato in forma scritta dall’amministratore  per conto dei condomini dovesse andare a vuoto, la situazione potrebbe cambiare. A protestare sono i residenti di quattro palazzi in viale Filippo Turati, riuniti in un unico “supercondominio”. Colpa di quei pini pericolanti, che i Vigili del Fuoco hanno provveduto a “spuntare” dei rami più a rischio ormai quasi due mesi fa i cui resti fanno ancora bella mostra – si fa per dire – negli spazi verdi attorno ai palazzi.

Non solo. Molti di quei pini sono pericolanti e andrebbero abbattuti ma per il momento- in attesa che qualcuno intervenga – i vigili del fuoco hanno delimitato l’area con la classica banda a strisce fra gli alberi stessi. Nessuno provvede nè a rimuovere i resti di quelli a terra nè eventualmente ad abbattere i pini pericolanti.

Colpa di una covenzione fra il condominio e il Comune scaduta da tempo e mai rinnovata per via dell’aumento delle spese. Da qui la richiesta al sindaco Di Girolamo e alla dirigente del verde pubblico Petrolati di intervenire: “Nonostante il contributo da voi ricevuto – scrive l’amministratore – il supercondominio è stato costretto a versare ulteriori 6000 euro annui  per poter rispettare quanto previsto dalla convenzione, ma i tempi di crisi ci costringono a non poter andare avanti con questo ulteriore versamento. Chiediamo pertanto al comune di farsi carico della manutenzione ordinaria e straordinaria. Si sottolinea inoltre che i vigili del fuoco hanno segnalato come i pini pericolanti dovrebbero essere abbattuti con estrema urgenza. Si chiede pertanto di voler provvedere alla messa in sicurezza dell’area, non avendo il condominio la volontà di sostenere alcune spese, al fine di evitare danni a persone e cose, sollevando il condominio da responsabilità civile e penale”.

Una situazione alla quale fra l’altro si sta aggiungendo anche il lento degrado della zona: sempre più spesso infatti, seminascoste fra le piante, si ritrovano siringhe usate.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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