CARICAMENTO

Scrivi per cercare

TerniBiomassa, la Marini punzecchia ancora e il Pd ternano si schiera con il sindaco

Perugia Terni Politica Narni Orvieto Amelia

TerniBiomassa, la Marini punzecchia ancora e il Pd ternano si schiera con il sindaco

Andrea Giuli
Condividi

La presidente Marini con il sindaco Di Girolamo

TERNI – “Chiedo venia presidentissima, ma le veloci dichiarazioni rilasciate nel pomeriggio di venerdì ad un giornale on line regionale sulla vicenda dell’inceneritore TerniBiomassa sono una specie di voce dal sen fuggita?”

La Marini punzecchia “Ma quale voce dal sen fuggita – risponde all’ora di cena, sotto uno sferragliare di posate, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini -, io di solito pondero le mie parole e anche in questo caso. Ribadisco che noi abbiamo chiesto uno studio agli organismi preposti più complessivo sulla situazione ambientale e sanitaria della Conca ternana, in relazione alla presenza industriale, e non possiamo fare un discorso per un solo impianto. Ribadisco che la Giunta regionale rischiava l’abuso d’ufficio se si interponeva alle competenze di legge dei deputati uffici tecnici. Ribadisco che se il sindaco Di Girolamo vuole fare ricorso al Tar è nelle sue facoltà e avrà i suoi motivi, ma che poteva anche osare di più e con atti formali – non solo lui – in sede delle varie conferenze dei servizi. Ribadisco che grazie alle ultime prescrizioni imposte le emissioni di quell’impianto saranno ridotte del 70%. Infine, ricordo che fino alla primavera scorsa il potere autorizzativo era in capo alla Provincia e che quell’inceneritore sta lì non certo per colpa della Regione. Insomma, il percorso inerente questo impianto non è chiuso”.

“Presidente, lo sa che c’è un comunicato congiunto del Pd provinciale e comunale di Terni che spara a zero sugli inceneritori, tutti, e si schiera dalla parte del Comune e, quindi, del sindaco per quanto riguarda il ricorso al Tar contro l’autorizzazione da voi rilasciata a TerniBiomassa?”.

” Ah sì, c’è un comunicato congiunto di questo tipo? Mi fa piacere”, risponde laconicamente la presidente di tutte le Umbrie. E si percepisce un leggero disappunto, o sarcasmo.

I buoni e i cattivi nel Pd Dunque, alla vigilia del corteo cittadino, promosso dal Comitato No Inceneritori, e che rischia stavolta di vedere una massiccia presenza di cittadini e politici di varia ‘etnia’, sembra andare in scena un canovaccio che vede il Pd ternano e il sindaco (nonostante i felci strali delle opposizioni, Lega e  M5S in testa) recitare la parte dei ‘buoni’ che si oppongono ai ‘mostri fumanti’ e la Regione e i suoi vertici nel ruolo dei cattivi, ammorbatori della Conca. Gioco delle parti? Reali divergenze e ruggini nel Pd, o nei molti Pd, regionali?

La nota del partito ternano Ma cosa dice questo comunicato delle segreterie del Pd comunale e provinciale di Terni? Ecco il testo: “In tutto il mondo oggi si cerca il rimedio agli effetti di uno sviluppo che nel ‘900 non si è curato del proprio impatto e la Conca ternana è uno di quei luoghi in cui l’industria ha portato maggiore crescita economica, ma anche più fragilità di cui oggi dobbiamo prenderci cura. Sono molti i motivi per cui tutti riconosciamo gli inceneritori come la sorgente di inquinamento più ingiusta e ingiustificata. Non hanno mai contribuito ad alcuno sviluppo, limitandosi ad acquistare combustibile fuori regione per bruciarlo in un territorio già provato. Inoltre, l’ambito ternano mostra più di tutti come nel territorio regionale non c’è e non ci deve essere necessità di bruciare rifiuti (differenziare sopra il 70% in pochi mesi è un risultato su cui riflettere). Il Partito Democratico continua a chiedere a tutti gli enti locali di lavorare per ridurre l’inquinamento della Conca ternana con una visione complessiva, concretezza e tempi certi, ma anche opponendosi con ogni strumento disponibile all’incenerimento. Sosteniamo quindi la scelta del Comune di ricorrere contro l’autorizzazione dell’impianto di Terni Biomassa. Allo stesso modo, chiediamo fin d’ora di respingere la richiesta, anche peggiore, avanzata da Acea per bruciare rifiuti nell’impianto di maggiori dimensioni. Sollecitiamo infine i nostri rappresentanti nazionali a pretendere che il Governo segua le indicazioni della Commissione Europea sulla rimozione degli incentivi all’incenerimento, a vantaggio dell’impiantistica destinata a processi di rango superiore nella gerarchia dei rifiuti. I dati della Commissione (e quelli di Ispra) mostrano che l’Italia non necessita di ulteriore capacità di incenerimento, mentre occorre potenziare le filiere del riciclo. I cittadini hanno il bisogno di riconoscersi in una guida politica lungimirante che si rifletta con coerenza nelle quotidiane azioni delle istituzioni ad ogni livello e  che tuteli i loro interessi”.

Tags:
Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere