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Terni, ‘Via Roma e dintorni’: “Luce e sicurezza per ridare splendore al commercio”

Economia ed Imprese Terni

Terni, ‘Via Roma e dintorni’: “Luce e sicurezza per ridare splendore al commercio”

Emanuele Lombardini
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TERNI – La sfida è chiara: fare di via Roma e delle vie limitrofe un centro commerciale a misura d’uomo, un punto di riferimento per chi vive quotidianamente la città ma anche per le tante persone che vengono da fuori. L’associazione “Via Roma e dintorni”, che stamattina si è presentata al pubblico parte da lontano: “Questa un tempo – dice Mario Baruffi, presidente della neocostituita associazione – era la principale via di accesso alla città ed è ricca di storia. Oggi è una via di collegamento col centro dove ci sono luoghi di grande aggregazione, come un cinema e una sala bingo. Quello che noi vogliamo è mantenere l’antico fascino, rispolverarlo, nella modernità”.

Ad oggi sono 40 le associazioni aderenti, rappresentate in conferenza stampa oltrechè da Baruffi anche dal vicepresidente Luca Argenti, da Cosmina Ioan e Andrea Contini: “Sono venuto a Terni da Roma solo cinque anni fa – dice Baruffi – ma mi sono subito reso conto di quanta potenzialità c’è qui. Volevo fortemente creare un’associazione per rendere via Roma importante e anche se in molti non credevano nella riuscita sono andato a bussare porta a porta, trovando tanti consensi”.

Progetti. “Non facciamo spegnere le vetrine- dice Baruffi – perchè altrimenti la città muore”. Tradotto: via Roma sarà foriera di iniziative che coinvolgeranno l’intera città ma avranno il mood della via. “Saranno iniziative di vario genere, anche notturne, perchè via Roma vive molto anche la sera”, spiegano. Per questo, nello stretto dialogo che intendono intraprendere con le istituzioni e con le altre associazioni di categoria, i temi dell’illuminazione e della sicurezza saranno al centro: “Ci sono alcune zone di via Roma completamente al buio – dice Corina Ioan – e noi vogliamo che la via sia illuminata, quasi a giorno. Per questo chiederemo un aumento dell’illuminazione. Servirà a rendere la via sicura, meno rischiosa in termini di sicurezza e invoglierà i commercianti a tenere aperto e la gente a venire”. Poi naturalmente, il problema dei parcheggi: “Proveremo a chiedere al comune una convenzione – spiega la Ioan – che faciliti gli ingressi e la sosta”.

Centro commerciale. Inevitabile che il discorso si sposti poi sul rapporto con la grande distribuzione e sui tanti progetti similari, come il centro commerciale naturale che è in via di realizzazione ma che sta incontrando numerose difficoltà con l’uscita di tante imprese dal bando: “La nostra forza rispetto alla grande distribuzione – dicono – è il commercio di prossimità, il rapporto con la gente che non deve vedere la via solo come un luogo di commercio ma anche dove poter intraprendere rapporti umani con i commercianti. Quanto al centro commerciale naturale, purtroppo nessuno dei nostri associati al momento è nelle condizioni economiche per poter aderire al progetto”. Un piccolo sasso lanciato nello stagno di chi sta lavorando al progetto.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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