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Terni, verde pubblico: operatori senza lavoro, appello dei sindacati. La testimonianza di “Micicio”

Politica

Terni, verde pubblico: operatori senza lavoro, appello dei sindacati. La testimonianza di “Micicio”

Andrea Giuli
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A.G.

TERNI – I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, in fondo, in questo momento abbaiano alla luna.

La testimonianza di Micicio Ma sull’annoso e delicato capitolo degli appalti comunali per la manutenzione del verde pubblico, filone sotto indagine della magistratura e che oggi, tra mille peripezie, vede in mezzo alla strada decine di lavoratori e lavoratrici delle cooperative sociali di tipo B, il punto vero è doloroso lo sottolinea, con parole dirette e accorate, uno di questi lavoratori, Fabrizio, un tempo noto in città come “Micicio”, un certo numero di anni di età sul groppone ed un altro grappolo di anni passati nella comunità di San Patrignano a disintossicarsi dalla droga: ” Io vorrei ricordare quello che quasi nessuno dice e scrive in questa vicenda. Moltissimi di noi che lavoriamo in queste cooperative di tipo B, stiamo cercando di ricostruirci una vita normale, dopo aver buttato via una parte della nostra vita, abbiamo avuto un attimo possibilità di reinserisco nella società e nella comunità cittadina Grazie al lavoro che la cooperativa ci ha offerto. E che questa storia ci ha levato. Tra di noi si è creata anche una solidarietà, un mutuo soccorso perché veniamo tutti, chi più chi meno, da percorsi di difficoltà e disagi. Sappiamo cosa vuol dire e ci aiutiamo l’un l’altro, con gli stipendi del nostro lavoro, per pagare multe, bollette, eccetera. Adesso non abbiamo più nulla – incalza “Micicio” –  e rischiamo di ripiombare nel buio. Non abbiamo più la cassa integrazione e ancora dobbiamo ricevere le nostre spettanze dal febbraio 2017 in poi. Tanti non sanno queste cose, non sanno cosa la cooperativa significa per noi. Dovete dirlo”. E noi lo abbiamo detto. Anzi, scritto.img_7035

Il fronte sindacale Poi c’è la battaglia sindacale a fronte di un percorso, quello degli affidamenti comunali diretti e poi delle gare al massimo ribasso, obiettivamente contorto, lacerante, colmo di lacune ed errori. Un percorso per cui, da qualche tempo, il verde pubblico ternano è affidato temporaneamente alle cure dell’Agenzia forestale regionale, con i propri addetti. E proprio Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato sul tema una conferenza stampa, invitando i candidati a sindaco. Anche se qualcuno non c’era perché – pare – non invitato o invitato in ritardo.
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“In questa città – ha detto Angelo Manzotti della Cisl – sembra stia passando come normale l’idea per cui si possono accettare senza problemi appalti pubblici al massimo ribasso. I lavoratori, in questo caso del verde pubblico e di cooperative di tipo B, così diventano invisibili, vivono situazioni drammatiche, senza ammortizzatori sociali e sprovvisti di reddito. Pensiamo che il futuro sindaco ci debba dare immediate risposte su questo problema per cercare insieme tutte le soluzioni possibili e tornare a far lavorare queste persone. Ci sono tutti gli strumenti per trovare una via d’uscita e studiare il prossimo bando di conseguenza, magari con l’inserimento della clausola di salvaguardia sociale”.img_7038

La proposta al commissario Se la Valentina Porfidi (Cgil) fa sapere che i sindacati stanno “lavorando per stilare un nuovo protocollo degli appalti” e che l’assegnazione del servizio all’Afor non è priva di problemi, anche lo stesso Manzotti e Deangelis della Uil hanno poi calato e ribadito la proposta a chi di dovere, urbi et orbi:”Il commissario straordinario del Comune ancora non ci ha ricevuti, ma noi chiediamo, visto che la legislazione vigente lo consente, che si insedi un tavolo nelle prossime 24-48 ore perché è possibile attuare da parte di Afor una sorta di subappalto temporaneo, con apposta gara, di singoli lotti. Una iniziativa lecita che consenta di rimettere a lavorare in qualche modo questo petsone disperate. Ma, naturalmente, ci vuole anche una copertura politica che, secondo noi, può essere anche commissariale. Sono stati commessi troppi errori dalla precedente amministrazione sui vari bandi di gara in proposito. È il momento di rimediare, almeno parzialmente. E si può, anche domattina. Volendo”. Già, volendo.

 

 

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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