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Terni, Valserra riaperta e tutti a casa: ma il comitato civico non molla

Cronaca e Attualità Terni

Terni, Valserra riaperta e tutti a casa: ma il comitato civico non molla

Emanuele Lombardini
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(foto Carlo Tomassini)

TERNI – La strada riaperta, la stazione di nuovo chiusa. Gli sfollati che tornano a casa e gli altri del comitato civico  riuniti attorno ai tavoli del circolo La Volpe di Poggio Lavarino per parlare dei problemi della zona. Il sabato mattina degli abitanti della Valserra è assai movimentato e se una piccola carovana di automobili ha in un certo senso celebrato la riapertura, stamattina, della strada SP 67  con l’istituzione del senso unico alternato, la gioia che aveva pervaso i residenti per il ritorno delle corse ferroviarie nello scalo di Giuncano è durata il tempo di 2 giorni, per complessivi 110 passeggeri: RFI ha infatti comunicato che da domani i treni non passeranno più per la piccola stazione della periferia est della città, visto che è ripresa la circolazione stradale.

Lavori in corso. Di questo e di altro si è discusso in una partecipata assemblea, con annessa conferenza stampa. Punto di partenza ovviamente, i lavori in corso al costone. Costo totale 900 mila euro, dei quali 400 chiesti dal Comune (350.000 più altri 50.000 per l’emergenza) e i restanti dalla Provincia. Soldi che dovrà in qualche modo stanziare la Regione, se necessario facendo intervenire il Governo. Parlare di tempi per la messa in sicurezza, in queste condizioni, è ovviamente pressochè impossibile.

“I tecnici della Provincia e del Comune continueranno a lavorare – spiega  il vicesindaco Francesca Malafoglia – per mettere a punto gli interventi di messa in sicurezza definitivi che richiedono finanziamenti consistenti, intanto sono stati raggiunti obiettivi importanti che hanno consentito il rientro di tutti gli sfollati e la riapertura, seppur parziale, della provinciale. Risultati raggiunti in tempi brevi, grazie al lavoro congiunto  e alla ferma volontà di dare risposte concrete e puntuali alle persone colpite dalla emergenza incendi”.

Caduta massi e rifiuti in terra. Ma i portavoce del comitato, riattivato dopo 10 anni,  hanno colto l’occasione anche per mettere in piazza tutti i problemi di questa parte di Valserra così vicina, ma in fondo così lontana dalla città: “Prima di tutto – spiega Giuliano Leopoldi, uno dei portavoce del comitato- dobbiamo fare i conti con la caduta dei massi sulla strada: è un problema che c’è da sempre e che non riguarda solo gli incendi. Questo ovviamente mette a rischio l’incolumità delle persone. Poi anche i fontanili pubblici sono in grave pericolo. Poi c’è il problema dei rifiuti: la raccolta differenziata qui è arrivata da poco, ma la raccolta una volta a settimana non basta, almeno non come viene fatta, perchè d’estate qui la popolazione aumenta: o devono essere mandati più camion oppure passare più spesso, altrimenti qui i sacchi restano in strada”.

Cimiteri, acquedotti e connessioni. Ma i problemi maggiori nelle zone periferiche, ce li hanno le strutture: “I cimiteri delle frazioni di Poggio Lavarino, Porzano e Acquapalombo non sono soltanto in condizioni di degrado, ma sono anche pericolosi: c’è l’erba altissima che nessuno taglia e ci sono muri pericolanti che sono stati transennati. Ma le transenne non bastano, per mettere in sicurezza. Per non parlare poi dell’acquedotto nelle zone di Polenaco e Poggio Lavorino: più volte si sono verificate rotture di pezzi o tubature e si è proceduto con dei rattoppi, quando invece servirebbe mettere pezzi nuovi, è più economico e soprattutto più sicuro”. Altra nota dolente, tv e internet: “La ricezione della tv è scarsa e le linee internet pure, così rischiamo di essere isolati”. In proposito c’era stata anche una richiesta del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle nei giorni scorsi.

“Riaprite la stazione”. E sulla stazione di Giuncano la richiesta è chiara: “Riaprirla subito, per almeno due o tre corse, andata e ritorno, intervallandole con gli orari del telebus – concludono – Devono pur restituirci qualcosa in cambio dei vincoli ambientali che hanno messo su questa zona”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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