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Terni Valley cerca soluzioni alternative per rilanciare la sinistra

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Terni Valley cerca soluzioni alternative per rilanciare la sinistra

Redazione politica
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TERNI – Presso il Feltrinelli Point, assemblea di Terni Valley, il movimento di sinistra sfociato in una lista che alle ultime elezioni li ha visti uniti a Liberi e Uguali sotto il nome Senso Civico.

“Dì qualcosa di sinistra”: non a caso l’incontro si chiama così, parafrasando la celebre frase pronunciata da Nanni Moretti rivolto a D’Alema. L’associazione si è riunita per cercare nuovi spunti per rilanciare la sinistra, partendo dalla rappresentanza in Consiglio Comunale, affidata ad Alessandro Gentiletti.

“Questi mesi sono stati impegnativi ha detto Gentiletti – Tanti ci hanno cercato per usarci come maschere e per i loro giochi interni di partito, ma noi  abbiamo saputo resistere. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto generosamente, come Leu Socialisti in Movimento e Esedomani Terni. Le oligarchie del Partito Democratico, che hanno tenuto in ostaggio la città, appartengono al passato. Noi dobbiamo ricostruire ciò che è stato distrutto da loro. Terni Valley coinvolgerà la città e i cittadini e le mie proposte verranno dai gruppi di lavoro. Chiunque dopo essersi confrontato con gli altri del suo gruppo potrà tramite me portare la sua voce in consiglio comunale. Da qui deve ripartire il lungo cammino della rigenerazione della sinistra”.

Il presidente Michele Martini ha analizzato la situazione attuale della sinistra: “Ci impressiona – ha spiegato – questo silenzio tombale della sinistra a Terni. Capiamo il risultato elettorale, ma è ora di ripartire. Perchè questa amministrazione a trazione leghista è senza progettualità e vittima di scontri di potere, come nel caso della revoca dei fondi per il Piano periferie. Non ci sembra poi che il Movimento 5 Stelle, che a livello nazionale e locale vive all’ombra della Lega, oggi stia meglio”.

Terni Valley si apre a tutti, con tre gruppi di lavoro: urbanistica e mobilità, coordinato da Matteo Romanelli; welfare-formazione-cultura, guidato da Jacopo Borghetti; sviluppo economico, guidato da Valerio Guidarelli.

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