CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Terni, va deserta l’asta per la gestione del Caos: scatta subito la polemica

Cronaca e Attualità Terni

Terni, va deserta l’asta per la gestione del Caos: scatta subito la polemica

Redazione
Condividi

Caos Terni

TERNI – Tutto secondo i piani. L’asta per l’aggiudicazione della gestione del Caos, con annessi e connessi è andata deserta. Le buste, aperte stamattina, sono rimaste vuote e del resto non avrebbe potuto essere altrimenti visto che si è passati da un eccesso ad un altro, cioè dal milione l’anno per 5 anni a complessivi 711.000 euro per tutti e cinque gli anni, per gestire due strutture (il Caos ed il Fat) oltre ai servizi integrati di vendita, compresa la pulizia e la biglietteria del Secci.

Giuli. L’assessore Giuli ha commentato: “”Apprendo, con rammarico –  che il bando per affidare la gestione del polo museale-teatrale del Caos è andata deserto, nonostante i sei sopralluoghi effettuati da altrettanti soggetti, anche importanti. Non possiamo che prenderne atto. Sapevamo che la cifra annuale messa a disposizione per la concessione di servizi di durata quinquennale era contenuta, ma onestamente e oggettivamente,  le finanze ingessate e drammatiche di palazzo Spada in questo momento non ci permettevano altro. Se l’importo a base d’asta – continua Giuli – era certamente non paragonabile a quello del contratto attuale, va precisato che nel bando non c’era più il cespite oneroso di Carsulae, erano stati ridotti i giorni di apertura dei due musei, retrocesse la metà delle giornate a disposizione del Comune per quanto riguarda l’utilizzo del teatro Secci, avviato i  lavori di efficientamento energetico in grado di produrre dei risparmi sulle utenze, pensando così di agevolare gli oneri per l’eventuale aggiudicatario. A questo punto ragioneremo subito sul da farsi, non escludendo in teoria alcuna soluzione, considerando che l’attuale appalto scade il 31 ottobre prossimo, a meno di eventuali  altre possibilità previste dalle norme”.

Opposizioni Furiose le opposizioni. “Questo esito era ampiamente prevedibile, viste le risorse, assolutamente insufficienti –  intervengono  con una nota congiunta sul bando del Caos che non ha ricevuta alcuna offerta i consiglieri Alessandro Gentiletti (Senso civico) e Francesco Filipponi (PD) e Paolo Angeletti (Terni Immagina) – a disposizione dall’amministrazione e l’assoluta inidoneità del capitolato a recepire e sviluppare le potenzialità del complesso del Centro Arti Opificio Siri. Parliamo di una realtà che rappresenta un punto strategico e che deve essere il volano per il rilancio, soprattutto culturale, della nostra città, sulla quale tanto è stato investito in passato. Sollecitiamo questa amministrazione a procedere immediatamente ad un nuovo bando che sia all’altezza delle aspettative della città, capace di attrarre professionalità e garantire la continuità di funzionamento del polo”.

 

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere