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Terni, un Ruggeri ‘acustico’ ed intenso anima il Tributo a Sergio Endrigo (GALLERY)

Terni Cultura e Spettacolo

Terni, un Ruggeri ‘acustico’ ed intenso anima il Tributo a Sergio Endrigo (GALLERY)

Redazione
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TERNI – Breve  ma intenso. Il concerto di Enrico Ruggeri nello splendido scenario di piazzale Byron, con alle spalle la Cascata delle Marmore, per il Tributo a Sergio Endrigo potrebbe essere sintetizzato con queste poche parole. Un’ora scarsa, ma nella quale il cantautore milanese oltre ad eseguire – i testi erano su un leggìo (“la mia coperta di Linus, dovrei saperli”, ha chiosato) – cinque canzoni dell’artista istriano sepolto a Terni insieme alla moglie (presente in prima fila una rappresentante della famiglia) ha eseguito alcuni dei suoi successi, fra i quali anche quelli scritti per altri. La parte femminile dei 500 (e oltre) spettatori presenti ha intonato ‘Quello che le donne non dicono’, scritta da Ruggeri per Fiorella Mannoia, che vinse il premio della Critica a Sanremo 1987, ma c’è stato spazio anche per “Il mare d’inverno”, portato al successo da Loredana Bertè.

In mezzo, alcuni suoi successi iconici, compresa ‘Primavera a Sarajevo’, altro brano sanremese – stavolta portato in prima persona – con dentro le immagini struggenti della guerra. Finale, con il pubblico che lo accompagna sulle note di ‘Contessa’, il brano che scompaginò i canoni del Sanremo 1980  (un giovane Ruggeri lo portò in concorso come componente dei Decibel) e che quest’anno appunto festeggia 40 anni.

Un Ruggeri, va detto, in versione acustica, accompagnato da chitarra e pianoforte, meno consono a chi è abituato a sentirlo in tutta la sua potenza esplosiva, ma più intimo come forse si addice al tributo ed in questo senso ideale filo conduttore del Ruggeri che la settimana scorsa si è proposto (anche) in questa veste, sul palco di Musicultura a Macerata, alternando il ruolo di musicista  a quello del conduttore.

Prologo. Il vero coup de theatre, se vogliamo, è stata la presenza sul palco di David Zed, l’attore americano noto per le sue partecipazioni a show italiani negli anni 80 come uomo-robot: oggi sessantenne, ha ricevuto la presidenza della Deta, l’associazione ‘Dipartimento Europeo Tutela Androidi’, creata fra il serio e il faceto da Ermes Maiolica, il re delle bufale, che gliel’ha consegnata. è stata l’occasione per ascoltare una versione riarrangiata in chiave moderna di ‘C’era una volta, anzi domani’, in cui Endrigo, pioniere anche in questo (era il 1978), racconta della storia d’amore fra un robot ed una ballerina. Ad eseguirla i Deta Beta, una band composta da alcuni dei migliori musicisti della scena ternana.

Poi spazio all’opening act. Lorenzo Rinaldi, il giovane ternano protagonista ad X Factor 2019, accompagnato dai ternani Mog4ano e da Beatrice Giliberti (Home Visit di X Factor) ha eseguito il suo personale tributo ad Endrigo intervallato dai tre suoi inediti.

Chi si attendeva un Ruggeri più lungo, forse, è rimasto un po’ deluso, ma l’ottava edizione del Tributo, quella più difficile, viste anche le circostanze, alla fine ha vinto la sfida più grande, quella di esserci. E in fondo forse stavolta era questo che contava davvero.

E.Lom.

Di seguito una gallery della serata

 

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