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Terni, truffa ai malati gravi: sei professionisti in manette. Assemblavano e proponevano pseudo-farmaci con coloranti cinesi

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Terni, truffa ai malati gravi: sei professionisti in manette. Assemblavano e proponevano pseudo-farmaci con coloranti cinesi

Andrea Giuli
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Un momento della conferenza stampa

TERNI – Una banda di Dulcamara, stregoni e alchimisti di popolare e atavica memoria che hanno fatto leva sulla speranza di guarigione di soggetti gravemente malati.

Questo è il risultato di una importante operazione scattata fin dalle prime ore di questa mattina e condotta dagli agenti della Squadra mobile della polizia di Stato, guidata dal viceprefetto aggiunto Luzi (su mandato della procura della Repubblica di Terni) e che ha portato finora all’arresto di 6 professionisti – uno ai domiciliari – con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata a truffe nei confronti di malati gravi. Sono scattati anche dei sequestri. Si tratta di professionisti e di strutture sanitarie operanti in ambito privatistico. Sono dunque finiti in gattabuia un avvocato (capo dell’organizzazione che aveva fondato una associazione “Università popolare Homo & Natura” e che da un paio di anni esercitava abusivamente la professione di medico), Fabrizio De Silvestri, un farmacista di Rieti, Giovanni Petrini, che preparava le miscele di farmaci, una fisioterapista di Terni, Annalisa Grasso, un medico dentista, Pierluigi Proietti, direttore sanitario del Centro estetico e un ingegnere biomedico, Edoardo Romani che si occupava soprattutto del rifornimento dei farmaci e della divulgazione dei programmi terapeutici. Ai domiciliari un aiutante del Centro estetico. Nel mirino degli inquirenti dei ‘particolari’ metodi e protocolli di cura – denominati “Seven to stand” – legati a patologie degenerative come morbo di Parkinson e Sla e che venivano spacciati come miracolosi o risolutivi delle malattie, nonché oggetto di inesistenti riconoscimenti da parte di Centri di ricerca americani. Moltissimi i pazienti interessati. Alle 12 si è svolta una conferenza stampa alla Questura di Terni, alla presenza, tra gli altri, del Questore, del comandante provinciale dei carabinieri, del capo della Squadra mobile e del procuratore capo di Terni.

Questore Belfiore: “Questi soggetti propinavano a soggetti gravemente malati una sorta di terapia innovativa facendo credere loro di ottenere grandi benefici di salute, ma anche la completa guarigione. Il tutto avveniva in un Centro estetico “Forme di bellezza”, camuffato da clinica dove venivano effettuate punture e trattamenti truffaldini ad oltre 200 pazienti. L’indagine è partita da Rieti. Questo centro estetico aveva un call center dove sono affluite oltre 1.400 telefonate. Le indagini continuano. La cura durava da 45 a 90 giorni e la tariffa oscillava dai 1.500 ai 4.000 euro. Per evitare di pagare le tasse, alcuni di questi versamenti erano indirizzati ad una associazione benefica legata al sodalizio criminale. Temiamo, purtroppo, di trovare altri casi di pazienti coinvolti. Abbiamo già da tempo effettuato dei sequestri, anche di materiale pseudo-farmaceutico che veniva assemblato in una farmacia di Rieti”.

Procuratore capo di Terni, Alberto Liguori: “Si tratta di operazione congiunta di carabinieri e polizia che si sono avvalsi anche di specialisti in materia, a testimonianza dell’assoluta efficacia di questo metodo di lavoro sinergico. Il nostro lavoro continua, dunque, soprattutto a tutela delle fasce più deboli e bisognose, come in questo caso. E’ un caso scellerato di attività criminosa che ha inizio nel 2014 quando questi soggetti hanno inserito in un loro sito internet una massiccia attività pubblicitaria, infarcita di video e di messaggi ingannevoli, facendo leva sulla speranza di guarigione dei malati. La vicenda ha anche una genesi folcloristica, nel senso che un avvocato iscritto all’ordine di Rieti ha sperimentato tali protocolli e ideato con un ingegnere bio-medico l’operazione criminale, il sito internet e il cocktail di farmaci mescolati da propinare a base di antibiotici, antistaminici ed altro. Ad oggi non abbiamo trovato traccia di protocolli regolari seguiti rispetto ad Asl e enti preposti. Nel Centro c’era un direttore sanitario, un dentista, il centralinista-autista e lo stesso avvocato che svolgeva una prima visita-colloquio con i pazienti interessati. Abbiamo sequestrato dei fusti impolverati con etichette riferibili a coloranti per alimenti importati dalla Cina ed altre sorprese. Abbiamo anche documentato un inquinamento probatorio, per cui riteniamo che altri elementi criminosi possano ancora essere rilevati. Abbiamo peraltro interrotto una attività in espansione verso i Paesi dell’Est Europa e verso certi ambienti di predicatori americani. Registreremo da qui a breve una marea di cartelle cliniche di questo centro che supereranno il numero attuale di 200”.

Comandante dei carabinieri, Capasso: “Noi siamo intervenuti con i Nas e con le analisi fatte espletare dall’Istituto superiore di Sanità. L’unione fa la forza ed anche in questo frangente lo abbiamo testimoniato con efficacia, specie a difesa delle fasce più deboli”.

La dottoressa Maiali, della Squradra mobile di Rieti da cui è partito il primo nucleo delle indagini : “La segnalazione è arrivata da una fonte anonima e dunque da questo momento sono scattate le prime indagini”.

Vicequestore Luzi: ” Per dare più lustro a tutta l’operazione avevano anche presentato l’attività in pompa magna a Terni, con una inaugurazione. L’avvocato di Torino che ha ideato l’operazione si è definito il “paziente zero”, in quanto dichiaratosi egli stesso gravemente afflitto da una malattia degenerativa allo stato avanzato, ma per il momento non abbiamo trovato particolari riscontri di tale situazione, seppure gli fosse stata diagnosticata a Torino negli anni passati una artrite reumatoide. Il centro estetico era intestato ad un medico ed anche la compagna dell’avvocato è stata tratta in arresto. I pazienti erano di tutte le età, anche molto giovani, e provenivano da tutta Italia”.

Assessore regionale Barberini   Esprime soddisfazione, l’assessore regionale Luca Barberini, per la brillante operazione compiuta dalla polizia di Terni che ha permesso di smantellare un’associazione per delinquere finalizzata a truffare persone affette da gravi malattie neurodegenerative, divulgando attraverso Internet un ‘protocollo medico’ di nessuna efficacia. L’assessore ringrazia le forze dell’ordine “per aver posto fine a una vicenda vergognosa che speculava sulla salute e sulla fragilità di persone che vivono situazioni di estrema difficoltà”. Inoltre evidenzia che “le figure professionali coinvolte nella truffa agivano tutte al di fuori di strutture sanitarie pubbliche“, ribadendo che, “in Umbria, le corrette terapie per le malattie neurodegenerative vengono erogate attraverso le Usl“.
Barberini ricorda che “è massima l’attenzione verso le persone affette da malattie profondamente invalidanti come quelle neuro-degenerative, così come si presta massimo ascolto ai bisogni delle famiglie di questi pazienti”.

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