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Terni, trasporto disabili, smacco all’assessore Cecconi: delibera sospesa, vota a favore anche la maggioranza

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Terni, trasporto disabili, smacco all’assessore Cecconi: delibera sospesa, vota a favore anche la maggioranza

Redazione politica
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Assessore Marco Cecconi

TERNI – Dopo il ritiro delle deleghe all’assessore Dominici, altro colpo per la giunta del provatissimo sindaco Leonardo Latini: il consiglio comunale ha infatti approvato con 28 voti a favore e 3 astenuti lo stop alla contestatissima delibera sul trasporto disabili varata dall’assessore ai servizi sociali Marco Celestino Cecconi “finché non siano sentite tutte le parti e non venga approfondito ogni aspetto nella commissione competente”.

Era stato un pomeriggio concitato, con le associazioni dei disabili che hanno protestato a gran voce in consiglio comunale, fra parole grossa urla e l’assenza del diretto interessato, Cecconi, non presente alla audizione, ma poi protagonista di un faccia a faccia con le associazioni stesse. Il centrosinistra aveva presentato anche una mozione di sfiducia a Cecconi, che ovviamente non aveva i numeri per passare e alla fine incassa comunque un voto compatto del consiglio comunale (tranne il sindaco e i due esponenti di FdI, Cecconelli e Masselli, del partito di Cecconi) su una vicenda portata avanti da loro stessi. Pazienza se c’è voluto un atto di indirizzo presentato dalla Lega.

Una situazione resa ancora più tesa dal fatto che – da quanto trapela – ci sarebbe stato un confronto anche fra Cecconi ed il sindaco: motivo del contendere la mancata condivisione della delibera con le associazioni dei disabili, che infatti hanno fatto sonoramente sentire la loro voce a Palazzo Spada.

L’atto contestato. In sostanza, la delibera propone il taglio dei costi sul trasporto disabili per i  77 utenti coinvolti, mette un tetto massimo ai dei chilometri che il servizio deve coprire (km 163.190), considerata la somma degli accessi individuali a questa o quella struttura residenziali, per 5 giorni alla settimana e prevede un rimborso chilometrico (0,70/km) nettamente insufficiente. Complessivamente, infatti, si passa da uno stanziamento comunale di 310.000 euro ai 75.000 della delibera e ad un diverso modo di usufruire del servizio: non più una gara di appalto, ma una scelta delle singole famiglie, che ricevono un voucher di 130 euro, sufficiente a coprire la metà delle spese attuali (270.000), con i quali devono coprire anche il compenso di autista ed accompagnatore (figura peraltro inserita successivamente e non nella prima versione dell’atto). Qualunque altra spesa che superi i 130 euro mensili è a carico delle famiglie dei disabili.

Reazioni. Il senatore Grimani, in una nota, parla di ‘arroganza’ dell’assessore Cecconi, che non ha voluto confrontarsi con le associazioni. Valdimiro Orsini del Pd dice: “Il capogruppo della Lega Ceccotti ha avuto un sussulto di ragione dopo che l’interrogazione presentata dalla minoranza, per ascoltare chi protesta, è stata bocciata dalla stessa Lega. Registro con favore questo cambio nel punto di vista della maggioranza, uno schiaffo all’assessore Cecconi. Di fronte a tali questioni, da analizzare preventivamente attraverso il confronto, non esistono ‘colori’ né appartenenze politiche”.

Gentiletti di Senso Civico: “Questo atto di coraggio della Lega segna un’inversione di rotta che deve essere mantenuto da qui in avanti. Welfare e politiche sociali non possono essere prese in ostaggio dalla politica, da un partito”: Valentina Pococacio del M5S: “E’ l’amministrazione a dover aprire un percorso di partecipazione, prima, perché i cittadini non abbiano la necessità di protestare e far sentire la propria voce in aula come è accaduto oggi». Francesco Filipponi (Pd) ringrazia «la maggioranza e il capogruppo della Lega, Ceccotti, per aver proposto la discussione di questo atto di indirizzo che incontra le richieste delle persone con disabilità. Il percorso però poteva essere molto più semplice: giunta, passaggio in commissione con le stesse famiglie e poi in consiglio comunale. Il passo compiuto oggi certifica una sfiducia politica nei confronti dell’assessore”. Fiorini, del misto parla invece di “scelta di buonsenso”.

Dalla maggioranza ovviamente dischiarazioni più blande ma sempre nette. Per Lucia Dominici di Fi: “non è un sussulto di ragione ma l’applicazione di un criterio di partecipazione che deve essere sempre tenuto in considerazione». Fratelli d’Italia, partito dello stesso assessore Cecconi, parla attraverso il consigliere Maurizio Cecconelli: “Siamo favorevoli all’atto proposto dalla Lega, senza entrare nel merito. Forse qualcosa è stato sbagliato nel metodo, forse no, ma la discussione va affrontata”. Il capogruppo della Lega Ceccotti spiega: “Quanto proposto non vuole assolutamente dire che quella delibera proposta non sia né efficiente né efficace ma ne dobbiamo vagliare gli aspetti. Il sindaco ha correttamente chiesto all’aula di discutere subito il punto, dimostrazione della disponibilità della giunta ad accogliere la sospensione dell’atto in esame e verificarne tutti gli aspetti ritenuti essenziali e che verranno sollevati in commissione. Nessuna questione di natura politica ma soltanto ragionevolezza”.

 

 

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