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Terni, tornano alla carica i librai: “Impegni comunali non onorati”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, tornano alla carica i librai: “Impegni comunali non onorati”

Redazione
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Libri di testo per le scuole

TERNI – Si abbatte un’altra tegola sull’amministrazione Latini. Tornano infatti a battere cassa i librai ternani. Ad inizio anno scolastico era stato trovato un accordo per il pagamento delle cellule librarie, con l’impegno in prima persona – tramite un video – del sindaco e quello dell’assessore Alessandrini per la realizzazione di una app dedicata. Ma a pochi mesi dalla fine dell’anno scolastico, la situazione è di stallo e così i librai, per bocca del loro legale, avvocato Massimo Longarini, tornano a farsi sentire.

Adeguata “Con un atto di fede nei confronti delle parole del Sindaco Latini- scrivevano i librai –  pur in mancanza di una adeguata garanzia giuridica e pur già esposti per l’anno 2017,  procederemo con il nostro gravoso impegno finanziario per l’approvvigionamento dei libri, anche perché l’inizio della scuola si avvicina ed è comunque nostra intenzione non danneggiare i bambini e le famiglie ternane. Tale impegno è stato assunto anche perché ci è stato assicurato che dallo stesso ha principio un percorso, che  il Comune di Terni , nella sua massima espressione istituzionale, ha condiviso, finalizzato alla individuazione e predisposizione di uno strumento che consenta una più celere e certa liquidazione delle spese anticipate dai librai per l’acquisto dei libri di testo”.

Impegni disattesi. Ma la nota evidenzia poi la situazione attuale: “A fine marzo 2019 , tutte le librerie di Terni, devono lamentare oltre al mancato pagamento degli importi di cui alle cedole del 2017 la morosità del Comune per gran parte dell’anno 2018. Tale situazione non solo è insostenibile a livello finanziario per i miei clienti ma induce un giudizio necessariamente negativo sull’impegno  morale assunto dal sindaco e dall’assessore Alessandrini. In questi mesi, peraltro, l’assessore si è reso latitante circa la promessa di costruire un percorso (per il tramite del sottoscritto, unico rappresentante delle librerie) finalizzato a risolvere il problema – conclude – per il prossimo anno scolastico con la realizzazione di un’ app telefonica. A poco più di 5 mesi dal prossimo impegno di spesa, dunque, è bene che i genitori degli alunni di Terni si organizzino autonomamente poiché il Comune di Terni non potrà pretendere che aziende private adempiano ai propri impegni istituzionali”.

Replica dell’Assessore. “Il Comune di Terni ha mantenuto le promesse fatte, sbaglia chi pensa il contrario”. L’assessore comunale alla scuola Valeria Alessandrini risponde così alle polemiche. “Il Comune di Terni, tramite gli uffici competenti, ha liquidato l’intera somma di circa 149mila euro prevista per il pagamento delle cedole librarie relative all’anno 2018. Di questa somma, gli uffici finanziari mi informano che c’è stato l’effettivo pagamento alle librerie per 133.213,67 euro, quindi quasi il 90% di quanto dovuto”.  “Il restante importo di 16.055,24 euro, sarà pagato – mi informano sempre gli uffici finanziari – non appena il nostro Ente riceverà la comunicazione dalla Cassa Depositi e Prestiti relativa alla concessione di un’anticipazione di liquidità da utilizzare, appunto, per il pagamento dei debiti scaduti al 31 dicembre 2018. Il pagamento avverrà dunque entro 15 giorni dalla concessione dell’anticipo”.
“Dire quindi che il Comune di Terni è moroso per gran parte del 2018, senza avere dati alla mano – sottolinea l’assessore Alessandrini – significa affermare cose non vere”.
“Inoltre, per quanto attiene le cedole non liquidate del 2017, l’avvocato Longarini sa bene che la questione compete per legge all’OSL, ovvero l’organo straordinario di liquidazione chiamato a gestire la massa passiva in situazione di dissesto economico”.
“Per questo, prima di diffondere comunicati stampa che denigrano il lavoro degli uffici comunali e del mio assessorato, occorrerebbe informarsi meglio, visto che, dati alla mano, il Comune di Terni ha mantenuto le promesse fatte a fine agosto 2018. E’ dunque del tutto fuori luogo invitare i genitori degli alunni ad organizzarsi autonomamente per il prossimo anno: si tratta di disinformazione che concerne più le strategie politiche piuttosto che la tutela dei commercianti, dei consumatori o delle famiglie”

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