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Terni, torna il Concerto dai Balconi: “Riqualifichiamo Sant’Agnese”

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Terni, torna il Concerto dai Balconi: “Riqualifichiamo Sant’Agnese”

Emanuele Lombardini
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Polycorde

TERNI – Forse è stata l’idea più geniale della scorsa annata, che in un colpo solo ha risvegliato il centro cittadino e riacceso i riflettori sull’annosa vicenda dell’ex mercato vecchio. Il ‘Concerto dai balconi’ è pronto a tornare, nell’anno in cui celebra i suoi 10 anni dal primo tentativo  (fu una band ternana, i Cruberta a celebrare il primo concerto da una terrazza di Corso Tacito).

Leggi: Concerto dai Balconi,  festa di piazza fra provocazioni e messaggi 

Stavolta la sfida è maggiore perchè l’intenzione è di celebrare l’evento non in centro, ma in un’altra delle zone disagiate della città, il quartiere di Sant’Agnese. Il progetto, organizzato da Associazione Demetra,Blob.lgc Pratiche di Evasione e Arciragazzi Le mani in tasca, col contributo del Ministero per i Beni e le attività culturali e della Siae, prova ad accendere i riflettori sul quartiere da tempo in attesa di un rilancio e di una riqualificazione.

L’area coinvolta sarà quella corrispondente all’intero quartiere e alle palazzine Ater (le case popolari): “Un’area- spiegano i promotori- così vicina al centro cittadino eppure così lontana ai più, circoscritta tra via Eugenio Chiesa e il bar Aci, via Curio Dentato, il canale Serra e la ferrovia che collega la stazione alle acciaierie e che sarà il nuovo scenario per ridisegnare spazi, connessioni e relazioni, far emergere idee e immaginare nuove possibilità”. Perchè poi la musica è ovviamente un pretesto. Un modo certamente per trascorrere una giornata in allegria e per conoscere i suoni e le produzioni degli artisti ternani – magari accompagnandoli con le eccellenze gastronomiche – ma l’obiettivo vero è quello di lanciare un segnale all’amministrazione sulle zone che necessitano di un rapido intervento, perchè ferme da troppo tempo.

Rivedi la sintesi delle performances musicali della scorsa edizione

Via ai sopralluoghi e alla call.  L’evento finale è previsto per sabato 13 ottobre 2018 e i primi percorsi sono già stati avviati. A giugno è stato aperto un infopoint in Via Volturno, in uno degli edifici vuoti della zona, che sarà la base logistica per gli organizzatori ma anche un temporaneo punto di incontro e punto informativo per gli abitanti del quartiere.
Proprio a loro è stata destinata una prima lettera di vicinato ed un incontro conoscitivo animato dalla Concabbanda, che ha percorso le vie e testato i primi balconcini. Tale incontro è stato l’occasione per presentare il progetto globale, gli attori coinvolti e le modalità di partecipazione e condividere modalità ed aspettative con gli abitanti del quartiere ed ha sancito a tutti gli effetti l’inizio del percorso partecipativo che verrà sviluppato nei prossimi mesi. Infine è stata aperta una Call per gruppi e singoli musicisti per la definizione della lineup ufficiale dell’evento. Gli artisti interessati possono consultare il sito ufficiale dell’evento: come sempre si esibiranno su balconi privati o di associazioni

Lettera morta. La speranza degli organizzatori è che stavolta vada meglio rispetto all’anno scorso, quanto a ‘messa in pratica’ delle idee proposte. La loro richiesta di rivitalizzare il centro rimase lettera morta: “Al termine del percorso – dicono gli organizzatori – avevamo proposto all’amministrazione comunale un progetto di riutilizzo temporaneo della struttura mercatale a partire dai desideri e dalle numerose proposte espresse dai residenti e dai partecipanti all’evento. Avevamo coinvolto anche una serie di imprenditori locali disponibili a sostenere la messa in sicurezza per il riutilizzo temporaneo della struttura, il progetto è rimasto inascoltato”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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