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Terni, Tesei e Coletto in visita all’ospedale: “La clinica di Bandecchi? Posti esauriti, chiedete a Speranza”

L'assessore sull'Irccs: "Ne parleremo in consiglio regionale, dirò di farlo dove ci sono le strutture"

TERNI -Visita istituzionale del presidente della Regione Donatella Tesei e dell’assessore alla sanità Luca Coletto martedì all’ospedale di Terni. Diversi i temi sul piatto, alcuni molto più caldi di altri. Il primo, è quello del progetto della clinica convenzionata che il presidente della Ternana Bandecchi vuole realizzare a Terni in cambio della costruzione dello stadio.

Il progetto

Il progetto arriverà in Regione a fine mese, ma l’assessore Coletto ‘gela’ le speranze di Bandecchi, che sperava di avere l’ok dalla Regione per 100 posti in convenzione sui 200 totali: ““Sono cose che non mi riguardano”, risponde l’assessore inizialmente. Quando poi gli si fa notare che i famosi 100 posti in convenzione (su 200 complessivi) con il Servizio Sanitario Nazionale avrebbero dovuto almeno essere previsti nel piano sanitario nazionale che invece non li prevede, l’assessore chiama in causa il Governo: “L’indicazione è chiara: il 3 per 1000 di posti, per pazienti ‘acuti’ e  l’Umbria li ha già superati e quindi deve rivolgersi al ministro Speranza, affinchè dia una deroga“. Certo però che i 300 posti attuali sono tutti in provincia di Perugia. Curioso poi che Coletto, il cui partito è al Governo, chiami in causa il Governo stesso senza per esempio, sollecitarlo.

Irccs

Terni incassa un probabile no anche sulla nascita dell’ istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) che sarà discussa in consiglio per verificarne l’inserimento nel piano sanitario regionale: “L’indicazione come assessore è farlo dove ci sono già le strutture, se poi il consiglio regionale deciderà diversamente, ben venga. Servono dei dipartimenti specializzati che abbiano un index importante, per poter proporre al Governo l’istituzione dell’Irccs, di cui l’Umbria ha bisogno perchè è l’unica regione che non ce l’ha”, spiega.

Ospedale Terni e Narni-Amelia

Sull’ospedale di Terni e quello di Narni-Amelia: “Le pratiche vanno avanti- dice Coletto – Per Narni ed Amelia ci sarà un ospedale nuovo, con terapie intensive che sostituisca quelli obsoleti. Non è vero che diabetologia vada via da Terni, se si sta perdendo qualcosa è colpa della programmazione precedente che non è rispondente alla realtà. Faremo di tutto per mantenerla”.

Il resto della visita

La visita ha toccato diversi punti dell’ospedale, tra cui i nuovi spazi del reparto di Chirurgia Vascolare, Cardiochirurgia e Chirurgia Toracica al sesto piano. “In questi spazi – ha spiegato la presidente Tesei – lavoreranno in team professionisti di diversi reparti che potranno così unire le proprie competenze per innalzare ulteriormente gli standard dell’assistenza sanitaria del Santa Maria. Proprio la multidisciplinarietà è uno dei punti di forza dell’ospedale di Terni e i nuovi spazi vanno proprio in questa direzione”.

La visita è iniziata con il passaggio alla Panchina rossa, allestita in ospedale in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne (25 novembre). A seguire, sosta sotto la tettoia del Poliambulatorio, realizzata grazie al contributo della Fondazione Carit. “Come Fondazione Carit – ha spiegato il presidente Carlini – siamo vicini all’azienda ospedaliera e quindi alla comunità e siamo pronti a dare il nostro sostegno alla costruzione di un nuovo ospedale a Terni, dotandolo dell’alta tecnologia necessaria”.

Al sesto piano, la presidente Tesei ha fatto visita alla nuova area dedicata a Chirurgia Vascolare, Cardiochirurgia e Chirurgia Toracica, dove i primi pazienti sono attesi per i primi giorni di dicembre. La visita è proseguita al quinto piano per l’inizio del cantiere del reparto di Pneumologia, poi al dipartimento di Medicina e Specialità Mediche/Area Covid. Al quarto piano, la presidente ha salutato i professionisti di Neurochirurgia, Riabilitazione e Neurologia, poi Ortopedia e Medicina, per poi scendere al piano -2 a Radioterapia e Radiologia per la nuova Tac.

“Vorrei ringraziare la Regione – ha spiegato il direttore generale Pasquale Chiarelli – per questa occasione e in particolare ogni singolo professionista del Santa Maria per quanto fanno e per quanto hanno fatto in questi mesi. L’apertura della nuova area al sesto piano dedicata a Chirurgia Vascolare, Cardiochirurgia e Chirurgia Toracica rappresenta un nuovo passo in avanti che innalza ulteriormente gli standard qualitativi della nostra azienda ospedaliera come hub regionale sempre più attrattivo. L’occasione di oggi è anche favorevole per sottolineare la vicinanza alla nostra azienda, e di conseguenza a tutta la comunità, della Fondazione Carit, che di recente ha favorito diversi progetti che puntano anche a migliorare l’accoglienza delle persone malate e dei loro familiari”.

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