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Terni, ‘tavolo di salvezza’ tra giunta comunale e giunta camerale

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Terni, ‘tavolo di salvezza’ tra giunta comunale e giunta camerale

Andrea Giuli
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La Camera di Commercio di Terni

TERNI – Brain storming fra la Giunta comunale ternana e la giunta della Camera di commercio di Terni.

Riunione fra Giunte “Progettare insieme un futuro per la città”. La Camera di Commercio di Terni e il Comune lo hanno deciso e indicato come metodo di lavoro nel corso della seduta congiunta tra la Giunta camerale e la Giunta comunale che si è svolta martedi 29 novembre presso la sede dell’Ente di largo don Minzoni. Presenti, per la giunta camerale, oltre al presidente Flamini, Gianmarco Urbani, Sandro Corsi, Luciano Martelloni, Italo Federici, Dalia Sciamannini. Al completo la giunta di palazzo Spada.

Flamini Una seduta congiunta fortemente voluta dall’Ente camerale “per fare il punto della situazione in una fase di difficoltà e immobilismo che sta vivendo la nostra città “ ha detto in apertura di seduta il presidente Giuseppe Flamini, e per lanciare un nuovo metodo di lavoro, quello della progettazione condivisa, “in un periodo in cui le Istituzioni tutte stanno vivendo una fase di incertezza e profondo cambiamento, in primis la Camera di Commercio di Terni che entro il 2018 si fonderà in un nuovo Ente, la Camera dell’Umbria, da oltre 100mila imprese”. Flamini ha anche chiesto al Comune maggiore velocità di intervento, in un’ottica di massima trasparenza, per far funzionare al meglio la macchina amministrativa e permettere all’Ente camerale di monitorare ogni azione che possa interferire con il sistema delle imprese, anche attraverso rapporti più stretti con le associazioni di categoria.

Di Girolamo “Ringrazio la Camera per questa occasione di confronto – ha detto il sindaco Di Girolamo – perché testimonia la volontà di lavorare insieme per far fare alla città un salto in avanti, un incontro che inaugura anche un metodo di lavoro che può essere replicato”.

I temi fondamentali In due ore di confronto rappresentanti di Camera di Commercio e Comune hanno focalizzato l’attenzione su tre principali questioni: rilancio del territorio, attraverso la costruzione di un Piano di marketing territoriale-turistico, incentrato sulla figura di San Valentino; difficoltà della macchina amministrativa comunale che sta lavorando ad un Piano pluriennale di riequilibrio; proposte congiunte per rimettere in moto la città anche in considerazione delle diverse opportunità attualmente esistenti, come il riconoscimento di Area di crisi complessa, gli ingenti fondi assegnati con Agenda Urbana, le risorse disponibili a fronte di progettazione grazie ad Industria 4.0.

Piano marketing territoriale Per quanto riguarda il Piano di marketing della Camera di commercio, il progetto sarà assegnato tramite la pubblicazione di un bando a cui hanno già manifestato interesse 13 soggetti, di cui 4 provenienti dal territorio. Un Piano che punta a mettere insieme tutte le eccellenze oggi presenti sul territorio, ma non valorizzate e non conosciute fuori dai nostri confini. Convergenza sul turismo come ‘driver’ di sviluppo su cui investire in forma integrata è stata registrata nei diversi interventi degli assessori, tra cui Giacchetti che ha sottolineato come il Piano di marketing raccolga la presa d’atto delle imprese e del mondo economico in generale del ruolo strategico del turismo per lo sviluppo del territorio. Per il vice sindaco Malafoglia “il Piano è emblematico perché testimonia l’impegno della città alla ricerca di un’identità”.

Predissesto, il piano di rientro Per Piacenti D’Ubaldi “piu si riesce fare squadra meglio è”. Poi ha ricordato il lavoro in corso per l’elaborazione del Piano pluriennale di riequilibrio “che ci impone una riflessione su come riorganizzare la funzione pubblica sul territorio, alla luce di un quadro finanziario ristretto e su questo l’ente camerale e le associazioni di categoria sono centrali per indicarci la direzione in cui riarticolare i servizi sul territorio”. Bucari sottolinea come “o in questa città si stringe un patto tra le forze sane e insieme cerchiamo di allontanare i disfattisti oppure a rimetterci è l’intera città”.

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