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Terni, tariffe rialzate alla Giovanni XXIII: “Il Comune non ne ha colpa”

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Terni, tariffe rialzate alla Giovanni XXIII: “Il Comune non ne ha colpa”

Andrea Giuli
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Tiziana Deangelis

TERNI – Se una singola scuola, ancorché pubblica, nella sua autonomia rialza le tariffe di alcuni servizi, lo può fare. E il Comune non ne ha colpa.

L’assessore puntualizza Ecco, questa è la ‘ciccia’ della posizione espressa da palazzo Spada, attraverso l’assessore alla Scuola, Tiziana De Angelis, in merito alle polemiche dei giorni scorsi che avevano investito il Comune circa l’iniziativa tariffaria della scuola Giovanni XXIII: “Ogni scuola pubblica – dichiara l’assessora – ha piena autonomia scolastica che si sviluppa in ambito didattico, organizzativo, di ricerca e sviluppo, nonché gestionale. Nell’ambito di questa autonomia scolastica e del potere di esercizio della stessa esiste un organo sovrano decisorio che è il Consiglio di istituto, composto da un presidente e da una componente genitoriale che, nel pieno diritto di autonomia, assume decisioni di propria competenza. L’incremento – sottolinea – della tariffa del servizio pre e post scolastico rientra tra queste competenze. Né l’amministrazione comunale, né altro soggetto esterno a questo organismo, possono entrare dentro materie che sono, invece, di competenza propria dell’organo deliberativo predisposto. Il Consiglio di istituto si è riunito deliberando la decisione assunta in merito all’aumento delle tariffe, le cui motivazioni potranno essere visualizzate nel regolare verbale di fine riunione, presto noto a cura della Giovanni XXIII, secondo i tempi di pubblicazione necessari. Politicamente -conclude -risponderò comunque in consiglio comunale, con la massima serenità dovuta a una vicenda dove c’è assoluta chiarezza dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità”.

 

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