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Terni, ‘svista’ storica in una determina dirigenziale: Casa Pound bacchetta il Comune

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Terni, ‘svista’ storica in una determina dirigenziale: Casa Pound bacchetta il Comune

Andrea Giuli
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TERNI – Diciamo che ognuno c’ha il suo “revisionismo”. Accade, dunque, che, all’interno della determinazione dirigenziale numero 3631 del 13 novembre scorso, a firma della dirigente del settore Cultura del Comune, dottoressa Moscatelli, si legga uno “svarione” storico che, dopo le ormai numerose ricerche storiografiche e documentali, appare obiettivamente come piuttosto marchiano.

La determina dirigenziale La determina è quella che concede una proroga di 36 mesi al protocollo d’intesa per la cosiddetta “Terni sotterranea” tra palazzo Spada, Arciragazzi gli anni in tasca, Blob lgc, Cai sezione ternana, Gruppo grotte Pipistrelli e Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea.

La “svista” storica Peccato che nell’atto del dirigente si legga, a proposito di storia umbra contemporanea, ad un certo punto si legga: “…dal momento che la città di Terni ha subito un profondo sconvolgimento con i 108 bombardamenti a cui fu sottoposta dai nazifascisti; ritenendo indispensabile che queste testimonianze siano studiate, conservate e promosse al fine di far conoscere soprattutto alle giovani generazioni le atrocità delle guerre…”.  Ecco, qui pare cadere l’asino. Fermo restando che secondo alcuni storici i bombardamenti su Terni furono 57 e non 108, ma comunque non certamente tedeschi.

Casa Pound bacchetta A bacchettare il Comune e la dirigente in questione ci pensa con una nota Casa Pound Terni che chiede le “immediate dimissioni” della stessa: “Scopriamo con grande sorpresa che i 108 bombardamenti che hanno martoriato la nostra città non sono stati commessi dagli alleati inglesi e americani,così come riportato da numerose testimonianze storiche, dagli archivi militari e dalle centinaia di pubblicazioni sui bombardamenti a Terni, bensì dai nazifascisti. Casa Pound non crede alla cosiddetta svista, ma piuttosto alla volontà strumentale e revisionista di riscrivere la storia, sperperando soldi pubblici secondo i propri canoni di compiacimento e ritorni elettorali. E per questo motivo certe affermazioni sono una offesa a tutte le famiglie delle oltre 1018 vittime che hanno trovato tragica morte. Si tratta evidentemente cconti scomodi evidentemente questi, racconti che secondo la dottoressa Moscatelli i ternani non devono conoscere. Una vera vergogna storica che sommata al quadro delle indagini e degli arresti che hanno colpito la nostra città rende bene il quadro del clima sotto il quale vengono affidati servizi pubblici. Regaleremo alla dottoressa Moscatelli un libro sui bombardamenti a Terni e staremo in prima fila nelle visite ai rifugi per ascoltare con le nostre orecchie come viene raccontata la storia in città».

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Andrea Giuli
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